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La collaborazione è cruciale per la lotta al razzismo su Internet

Il commissario della Giustizia e degli Affari interni António Vitorino ha dichiarato che i provvedimenti normativi volti a contrastare la criminalità informatica devono essere intrapresi a livello internazionale, in quanto il raggio dazione di Internet valica i confini naziona...

Il commissario della Giustizia e degli Affari interni António Vitorino ha dichiarato che i provvedimenti normativi volti a contrastare la criminalità informatica devono essere intrapresi a livello internazionale, in quanto il raggio dazione di Internet valica i confini nazionali. Presenziando alla conferenza "The Internet and the changing face of hate" (Internet e i nuovi volti dellodio), il Commissario europeo ha dichiarato ai delegati che la minaccia globale rappresentata dalla criminalità legata all'impiego dei mezzi informatici era già stata riconosciuta da molti organismi internazionali, come è apparso evidente nell'imminenza di Euro 2000, allorché gruppi di hooligan si sono serviti di siti web e della posta elettronica per mobilitarsi ed istigare alla violenza. "La lotta al razzismo ed alla xenofobia, forme radicali del rigetto della diversità, costituisce una preoccupazione primaria della comunità internazionale ed una sfida che la nostra società deve affrontare", ha dichiarato Vitorino. Data la natura transnazionale di Internet, si tratta di un ambito nel quale gli Stati membri devono operare congiuntamente. "Se da un lato gli interventi giudiziari contro attività nocive o illegali rientrano in primo luogo sotto la responsabilità di ogni Stato", ha affermato Vitorino, "tuttavia, data la natura di Internet, esistono gravi limiti all'utilità delle azioni intraprese dai singoli Stati individualmente." "Internet è un fenomeno internazionale in tutte le accezioni di questo termine e l'efficacia di qualsiasi intervento dipenderà dal livello della collaborazione internazionale." Il Commissario ha dichiarato che è già in corso un'azione a livello internazionale. Nel 1997 i paesi membri del G8 hanno adottato un piano d'azione in 10 punti per contrastare la criminalità tecnologica, al quale la Commissione europea apporta il proprio contributo. Il Consiglio ed il Parlamento europeo hanno adottato nel 1999 un piano d'azione per promuovere un uso più sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale o nocivo diffuse mediante le reti globali. Tale piano d'azione offrirà un quadro finanziario per le varie iniziative dell'UE volte ad affrontare la presenza di contenuti indesiderabili su Internet. È già in corso un piano finanziario gestito dalla Commissione europea e valido fino al 2002. Vitorino ha assicurato che nel corso di quest'anno la Commissione europea definirà le linee guida di una politica globale per contrastare la diffusione su Internet della pornografia infantile, del razzismo e della xenofobia, mediante il principio del mutuo riconoscimento, corsi di formazione per le forze dell'ordine, l'instaurazione di contatti con fornitori di accesso a Internet ed operatori delle telecomunicazioni, nonché con l'impiego della scienza forense per effettuare ricerche su computer e per l'analisi dei dati. "Per una lotta efficace alla criminalità informatica è indispensabile una stretta collaborazione tra le forze dell'ordine, i fornitori di accesso a Internet, gli operatori delle telecomunicazioni e le autorità per la protezione dei dati personali", ha affermato Vitorino. "Esistono già ottimi esempi di collaborazione sul piano nazionale, ma è evidente che esiste la possibilità di perfezionare la collaborazione a livello europeo allo scopo di individuare soluzioni equilibrate dei complessi problemi politici e tecnici propri di questo ambito."