Nuove conoscenze, nuovi impieghi, nuovi problemi?
L'impatto sociale della società dell'informazione è stato al centro della conferenza dal titolo "Nuove conoscenze, nuove impieghi", organizzata dal Comitato economico e sociale europeo (CES) e dal Consiglio economico e sociale francese e svoltasi a Parigi l'8 novembre scorso. Le delegazioni dei consigli economici e sociali nazionali ed i rappresentanti di organizzazioni europee della società civile, nel porre l'accento sulle divisioni sociali che le nuove tecnologie minacciano di creare, hanno invitato i politici a tener conto dei rapidi cambiamenti della società e ad affrontare le preoccupazioni e le sfide poste dalle nuove tecnologie. Numerosi partecipanti hanno sollecitato un potenziamento dell'istruzione. Secondo una dichiarazione presentata alla conferenza dal ministro francese per gli Affari comunitari Pierre Moscovici, il quale ha partecipato alla manifestazione a nome della Presidenza francese dell'Unione europea, "le opportunità per l'innovazione nell'industria e nella società verranno valorizzate in modo efficace e socialmente responsabile solo se saranno attuati sforzi congiunti da parte di tutti i protagonisti, al fine di migliorare ed accrescere il livello delle conoscenze e le competenze di base di ciascuno. La società fondata sulla conoscenza offre nuove opportunità di crescita e di occupazione. Nel contempo, possono emergere nuovi rischi sociali ed una maggiore esigenza di solidarietà, in particolare nei confronti dei soggetti più vulnerabili". Lord Ralf Dahrendorf, ex commissario ed attuale membro della Camera dei Lord del Regno Unito, ha dichiarato che l'istruzione non eliminerebbe il cosiddetto divario digitale. Secondo Lord Dahrendorf, è probabile che i lavoratori della società fondata sulla conoscenza in possesso di un buon livello di istruzione incoraggino i propri figli a conseguire specializzazioni utili; tuttavia è altrettanto probabile che lo stesso numero di persone rimanga indietro. Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea, ha evidenziato i problemi per il settore agricolo e per le industrie più tradizionali. Secondo Delors, i lavoratori anziani hanno difficoltà a comprendere le nuove tecnologie, la cui avanzata minaccia, in una certa misura, il modello sociale europeo. Claude Allègre, direttore dell'Istituto di fisica della Terra, ha illustrato le difficoltà incontrate da coloro che intendono avviare nuove imprese tecnologiche, sottolineando la lentezza con cui vengono finanziate, ed ha invitato l'Unione a migliorare il coordinamento dei programmi di ricerca, in modo che i responsabili dei programmi possano incontrarsi e confrontare i propri risultati.