La Commissione illustra il sesto programma d'azione per l'ambiente
Il 24 gennaio la Commissione europea ha adottato una proposta contenente una nuova ed ambiziosa strategia ambientale che definisce le aree prioritarie di intervento per i prossimi cinque-dieci anni, impegnandosi a fondare il lavoro su solide basi scientifiche. "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" ruota attorno a quattro aspetti fondamentali: cambiamento climatico, ambiente e salute, natura e biodiversità e gestione delle risorse naturali. Esso sottolinea inoltre l'importanza di nuove forme di partecipazione di cittadini e imprese. Presentando la strategia, il commissario per l'Ambiente Margot Wallström ha affermato: "La politica ambientale è uno dei successi della storia dell'UE: grazie alla legislazione comunitaria stiamo facendo grandi passi avanti, per esempio per quanto riguarda il disinquinamento dell'aria e dei corsi d'acqua. Ma restano aperti molti problemi; anzi, per alcuni aspetti l'ambiente versa in pessime condizioni. I nostri cittadini hanno a cuore l'ambiente in cui vivono e noi abbiamo il dovere di agire immediatamente: è appunto questo che proponiamo nel nuovo programma". La Commissione assicura che tutte le nuove proposte politiche in materia di ambiente saranno fondate su dati scientifici ed economici affidabili. Inoltre sarà dato ulteriore sviluppo al monitoraggio mediante indicatori, aspetto per il quale la Commissione si avvarrà della collaborazione dell'Agenzia europea per l'ambiente. Il nuovo programma d'azione, il sesto per l'appunto, si basa sulla "Valutazione globale del quinto programma d'azione per l'ambiente", nel quale si denunciava l'attuazione lacunosa delle direttive ambientali da parte degli Stati membri. Il nuovo programma affronta tale problema, insistendo sulla necessità di una corretta applicazione. Un altro aspetto messo in evidenza dal programma riguarda l'esigenza di continuare a integrare gli aspetti ambientali in politiche come i trasporti, l'energia e l'agricoltura, oltre all'importanza della pianificazione territoriale e degli interventi a livello regionale e locale per la promozione dello sviluppo sostenibile. Cambiamento climatico Il programma evidenzia la necessità di condurre ulteriori ricerche in materia di cambiamento climatico. Il conseguimento dell'obbiettivo comunitario di riduzione delle emissioni dell'8 per cento entro il 2008-2012, ai sensi del protocollo di Kyoto, costituisce l'asse portante del nuovo programma. Tuttavia la Commissione auspica abbattimenti più radicali delle emissioni mondiali, dell'ordine del 20-40 per cento entro il 2020 e cita in proposito una stima scientifica secondo cui, nel lungo periodo sarà necessario ottenere un calo del 70 per cento delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990. Natura e biodiversità Il nuovo programma affronterà il problema della drammatica minaccia alla sopravvivenza di molte specie e dei loro habitat. Pertanto annuncia nuove iniziative per la prevenzione degli incidenti industriali e minerari. Ambiente e salute Verranno affrontate le complesse interconnessioni fra i vari rischi per la salute legati all'inquinamento e causati, per esempio, dai pesticidi. Uso sostenibile delle risorse naturali e rifiuti In questa sezione si propone di sganciare la generazione di rifiuti dalla crescita economica, ad esempio ponendo maggior enfasi sul riciclaggio.