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Contenuto archiviato il 2022-12-21

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Secondo gli europarlamentari britannici, l'UE deve, in materia di BSE, trarre insegnamenti dagli errori del Regno Unito

Il 1° febbraio gli europarlamentari hanno avuto l'opportunità di far conoscere al commissario europeo per la Tutela dei consumatori David Byrne le loro reazioni ai risultati di una consultazione, svoltasi lunedì, tra la Commissione ed il Consiglio "Agricoltura". Nel corso del...

Il 1° febbraio gli europarlamentari hanno avuto l'opportunità di far conoscere al commissario europeo per la Tutela dei consumatori David Byrne le loro reazioni ai risultati di una consultazione, svoltasi lunedì, tra la Commissione ed il Consiglio "Agricoltura". Nel corso della riunione del Consiglio, i ministri hanno convenuto di adottare ulteriori iniziative volte ad affrontare il problema della BSE. È stato proposto di vietare il recupero meccanico della carne bovina vicino all'osso e, in secondo luogo, è stato proposto di sottoporre a cottura a pressione i grassi bovini destinati ai mangimi per i ruminanti, anche se il commissario ha ammesso che resta l'interrogativo circa la possibilità di un'adeguata applicazione di tali modifiche. La Commissione ha infine proposto l'eliminazione della colonna vertebrale laddove esistano dubbi in merito alla sicurezza alimentare. Anche quest'ultimo aspetto ha sollevato una serie di interrogativi, quali quelli riguardanti il luogo in cui debba essere eliminata la colonna vertebrale, ovvero nei mattatoi o nelle macellerie. Numerosi europarlamentari hanno manifestato il proprio disappunto nei confronti sia degli Stati membri sia della Commissione per come essi hanno in passato reagito alla crisi della BSE; numerosi europarlamentari britannici hanno, tuttavia, espresso critiche nei confronti di tali pareri. Secondo l'europarlamentare Neil Parish, non è corretto che in tale settore gli Stati membri addossino le responsabilità alla Commissione. Nell'affrontare la BSE non occorre tentare di "reinventare la ruota". Egli ha sostenuto che è necessaria un'unica politica in tutta Europa e che i bovini al di sopra di una certa età debbano essere ritirati dalla catena alimentare ed eliminati. L'europarlamentare Phillip Whitehead, nel segnalare che il Regno Unito ha vissuto per primo il ciclo della sottovalutazione e della disperazione, ha affermato: "Commissario Byrne, l'Europa Le deve la propria solidarietà". Ha inoltre posto domande sui risultati dei test e sulle dichiarazioni degli Stati membri. L'eurodeputata Liz Lynne, nel sottolineare che l'UE deve trarre insegnamenti dagli errori commessi in passato dal Regno Unito, ha inoltre posto l'accento sulla necessità di monitorare attentamente tutte le procedure di sicurezza. Rispondendo al termine del dibattito, David Byrne ha confermato che la regola è ora quella di sottoporre ai test anti-BSE tutti i bovini di età superiore a 30 mesi e che dal 30 aprile le misure dell'UE verranno applicate anche alle importazioni da paesi terzi. Ciononostante, ha aggiunto che gli scienziati non sono ancora in grado di eseguire i test sugli animali vivi.

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