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Busquin appoggia la partecipazione dell'UE alla rete informativa sulla biodiversità

Lo scorso 5 marzo, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha espresso il suo pieno sostegno per il "Centro mondiale per l'informazione sulla biodiversità" (Global Biodiversity Information Facility - GBIF), un progetto internazionale di recente istituzione, che mira a f...

Lo scorso 5 marzo, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha espresso il suo pieno sostegno per il "Centro mondiale per l'informazione sulla biodiversità" (Global Biodiversity Information Facility - GBIF), un progetto internazionale di recente istituzione, che mira a fornire libero accesso ai dati relativi alla flora e alla fauna del pianeta. Attualmente non si conosce il numero esatto di specie esistenti sul pianeta Terra. Alcune stime parlano di una cifra compresa tra cinque e 100 milioni, di cui solo 1,75 milioni descritte scientificamente. Attualmente l'accesso ai dati è organizzato in maniera alquanto approssimativa, in particolar modo nei paesi meno sviluppati. Il GBIP dovrebbe rimuovere tali ostacoli. "Disponiamo di molte più informazioni sulle stelle della Galassia che sulle specie sulla Terra, ed è per questo che abbiamo bisogno quantomeno di un miglior accesso a tali informazioni. In questo contesto, è molto importante coordinare le attività esistenti e affrontare i problemi a livello europeo", ha affermato il Commissario. Busquin ha inoltre informato i presenti del fatto che la partecipazione dell'UE al GBIF è stata discussa durante la riunione informale dei ministri delle Scienze e dell'Istruzione, tenutasi a Uppsala (Svezia) dal 1° al 3 marzo. In ultima analisi, il progetto GBIF fornirà un sistema di ricerca per consultare i milioni di documenti sulla biodiversità contenuti nei database di tutto il pianeta. Attraverso il portale GBIF, gli utenti potranno avvalersi di motori di ricerca per accedere in maniera interattiva e in tempo reale a questa moltitudine di dati. Sarà uno strumento importante per la protezione, la gestione e l'uso sostenibile delle risorse biologiche esistenti sul pianeta. Inoltre servirà a far progredire la formazione e la ricerca scientifica in numerosi settori, tra cui quello della preservazione del patrimonio florofaunistico, della biologia, dell'agricoltura e della biomedicina. Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Argentina, Australia, Ecuador, Giappone, Slovenia e Stati Uniti hanno già aderito a pieno titolo al progetto GBIF, mentre la Commissione europea, la Svizzera, Taiwan e l'Ucraina partecipano in qualità di partner associati. La Commissione spera di poter giocare un ruolo chiave nella creazione e nel coordinamento di una piattaforma europea per il progetto GBIF. Il 20 febbraio, la DG Ricerca ha pubblicato un "avviso di preinformazione per un invito congiunto a presentare proposte" per la creazione di una rete informativa europea sulla biodiversità, da realizzarsi attraverso i programmi "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" ed "Energia, ambiente e sviluppo sostenibile" (per ulteriori informazioni, si vedano i riferimenti in calce). La prima riunione del comitato direttivo del GBIF si terrà a Montreal (Canada) dal 9 all'11 marzo. Durante tale incontro, diverse nazioni, tra cui Danimarca, Spagna e Paesi Bassi, presenteranno la propria candidatura ad ospitare la sede del segretariato del centro informativo.

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