Giro di vite della Commissione contro la criminalità ambientale
Le violazioni del diritto comunitario in materia ambientale potrebbero essere passibili di sanzioni legali, se una nuova proposta della Commissione sarà accettata dagli Stati membri. Tale proposta risponde alla richiesta degli Stati membri di adottare sanzioni penali per le violazioni del diritto ambientale a livello comunitario, come stabilito al summit di Tampere dell'ottobre 1999. La proposta riguarda le violazioni più gravi del diritto ambientale comunitario ed interessa tre aspetti, al fine di garantire sanzioni legali efficaci: - gli Stati membri decideranno essi stessi le sanzioni penali per le violazioni della normativa in materia di ambiente, in base al proprio diritto penale; - la proposta della Commissione concerne solo il danno arrecato all'ambiente a livello internazionale o il danno causato da negligenza grave (questo vuol dire che non tutti i tipi di inquinamento saranno considerati reato); - la direttiva si applicherà ai reati che sono già espressamente puniti dal diritto ambientale vigente dell'UE. "È evidente che la questione delle sanzioni efficaci deve essere posta in stretta relazione con le disposizioni a tutela dell'ambiente che dovranno essere rispettate dai cittadini, dagli operatori economici e dagli inquinatori reali o potenziali", ha commentato il commissario responsabile dell'ambiente Margot Wallström. "Per questo motivo la proposta mira a stabilire norme comunitarie minime che tutti gli Stati membri dovranno rispettare. Accolgo favorevolmente questo approccio, il quale evidenzia bene come l'inquinamento ambientale costituisca un atto fortemente disapprovato dalla società".