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Accordo sulla normativa in materia di diritti d'autore per la società dell'informazione europea

L'Unione europea avrà una nuova normativa in materia di diritti d'autore per disciplinare le problematiche della società dell'informazione, dopo l'adozione, avvenuta il 9 aprile, di una direttiva da parte del Consiglio dei ministri. Sia la Commissione europea che il Parlament...

L'Unione europea avrà una nuova normativa in materia di diritti d'autore per disciplinare le problematiche della società dell'informazione, dopo l'adozione, avvenuta il 9 aprile, di una direttiva da parte del Consiglio dei ministri. Sia la Commissione europea che il Parlamento europeo e il Consiglio hanno contribuito alla formulazione di tale direttiva, che ha richiesto tre anni di lavori prima di essere perfezionata. Tutti i nove emendamenti proposti dal Parlamento europeo sono stati inseriti nel testo definitivo (e sono stati approvati dalla Commissione europea). La direttiva adempie a uno degli obiettivi fissati dal summit di Lisbona e dovrebbe essere trasformata in legge dagli Stati membri entro 18 mesi. Nell'esprimere la sua soddisfazione per la notizia, il commissario europeo per il Mercato interno, Frits Bolkestein ha dichiarato: "Si tratta di un successo altamente significativo. Questa direttiva non solo costituisce la misura più importante mai adottata in Europa nel campo dei diritti d'autore, ma adegua all'era digitale la normativa europea in materia di diritti d'autore. Gli autori, gli artisti e le attività economiche legate ai diritti d'autore possono guardare con rinnovata fiducia alle sfide poste dal commercio elettronico". La direttiva garantisce l'armonizzazione dei diritti di riproduzione, distribuzione e comunicazione al pubblico, la tutela giuridica dei dispositivi antiduplicazione e dei sistemi per il controllo dei diritti. Tra gli aspetti più interessanti si annoverano la deroga obbligatoria, in alcune circostanze, per le copie tecniche su Internet a beneficio degli operatori di rete, un approfondito elenco di deroghe facoltative ai diritti d'autore, che include le duplicazioni per uso privato, l'introduzione del concetto di equo compenso per i titolari dei diritti e un meccanismo per assicurare un beneficio agli utilizzatori, qualora le deroghe prevedano l'applicazione dei dispositivi antiduplicazione. La direttiva è complementare a quella sull'e-commerce che è stata già adottata per armonizzare il quadro giuridico comunitario e incoraggiare lo sviluppo di una società dell'informazione. La sua adozione, inoltre, permetterà alla Comunità e agli Stati membri di ratificare i trattati del 1996 dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) riguardanti la protezione degli autori (WCT), degli artisti e dei produttori di fonogrammi (WPPT). Nel commentare l'iniziativa, un portavoce dell'IPR-Helpdesk per i diritti di proprietà intellettuale ha affermato che: "La direttiva rappresenta una buona notizia per tutti coloro che portano avanti le ricerche finanziate dall'Unione europea nell'ambito del programma IST e andrà ad integrare validamente le misure attualmente in vigore per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale in Europa".

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