I ricercatori dovranno svolgere un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile.
Intervenendo alla conferenza di Stoccolma dal titolo "Bridging the gap between research and sustainable development" (Superare il divario tra la ricerca e lo sviluppo sostenibile), il commissario europeo per l'Ambiente Margot Wallström ha attirato l'attenzione dei ricercatori sul ruolo decisivo che dovranno svolgere in materia di sviluppo sostenibile in Europa. Secondo il Commissario, gli scienziati si trovano nella posizione ideale per fornire un sostegno quanto mai necessario alla costruzione di un "ponte" virtuale fra le prassi attuali e quelle necessarie a garantire un futuro sostenibile. La ricerca dovrà essere solida, robusta ed incentrata sulle priorità comunitarie. Gli scienziati, ha aggiunto la Wallström, dovranno garantirne un'ampia divulgazione e assicurarsi che essa raggiunga il suo pubblico target. Nel contempo, la ricerca dovrà indirizzare i mercati verso una produzione e un consumo di prodotti rispettosi dell'ambiente. "In qualità di esponente politico posso proteggere l'ambiente e in qualità di consumatore posso scegliere di acquistare prodotti ecologici. Spetta a voi, all'interno della comunità scientifica, creare le condizioni affinché ciò avvenga nel miglior modo possibile: da un lato, fornendomi le informazioni di cui, come politico, ho bisogno per elaborare una normativa efficace e dall'altro consentendomi, come consumatore, di acquistare prodotti rispettosi dell'ambiente". L'obiettivo principale della strategia dell'UE in materia di sviluppo sostenibile, ha continuato il Commissario, consiste nel garantirne il funzionamento e la capacità di apportare concreti miglioramenti alla qualità della vita degli europei. Pertanto, la strategia dell'UE si occupa sia di tutelare il benessere delle generazioni presenti e future, sia di realizzare una "valutazione olistica dei legami e delle sinergie fra la dimensione economica, sociale ed ambientale delle nostre politiche", ha aggiunto la Wallström. E se il concetto di "sostenibilità" e il suo significato sono soggetti a diverse interpretazioni personali, ha affermato il Commissario, si registra un consenso molto più ampio su ciò che è "non sostenibile". Ed è proprio su questo che la ricerca deve concentrare i suoi sforzi. "Spero che l'idea di focalizzare l'attenzione su ciò che non è sostenibile, piuttosto che sulla sostenibilità possa essere applicata anche ai vostri programmi di ricerca", ha dichiarato la Wallström ai partecipanti alla conferenza. La DG Ambiente, sottolinea il Commissario, ha già identificato sei principali tendenze non sostenibili: - la necessità di lottare contro le emissioni di gas a effetto serra; - la gestione efficiente delle risorse naturali; - la salute pubblica, inclusa la protezione della salute e il finanziamento del settore sanitario; - l'utilizzo del territorio e i trasporti che permettono una mobilità sostenibile; - la lotta all'esclusione sociale e alla povertà; - la necessità di affrontare i problemi demografici causati dall'invecchiamento della società. "[...] Affinché possa essere inclusa nell'ambito della 'ricerca per lo sviluppo sostenibile', la vostra attività dovrà aiutarci ad invertire le tendenze non sostenibili presenti in Europa. Le vostre ricerche dovranno apportare reali cambiamenti al nostro comportamento. L'obiettivo della nostra strategia consiste nel porre fine al dibattito e nel focalizzare i nostri sforzi futuri". La divulgazione dei risultati della ricerca, il miglioramento della comprensione attraverso un'analisi scientifica dei problemi ambientali e la promozione delle tecnologie verdi rimangono, a giudizio del Commissario, aspetti di vitale importanza. Oltre a ciò, aggiunge, è necessario che l'Europa incentivi e riformi i mercati, affinché possano offrire ai consumatori prezzi corretti. "Secondo i dati forniti dall'UNICE, l'unione delle confindustrie europee, i consumatori europei adottano i nuovi prodotti e servizi ecologici con un ritardo del 20 per cento rispetto ai loro omologhi statunitensi. Ciò è dovuto, in parte, al fatto che in Europa non vengono indicati prezzi corretti, con la conseguenza che i clienti non premiano né le nuove ricerche, né le aziende che sviluppano nuovi prodotti". Secondo il Commissario, un'elaborazione più coerente delle politiche e l'eliminazione delle incongruenze in esse presenti contribuiranno altresì al miglioramento della strategia per lo sviluppo sostenibile. "Tutto ciò indica quanto sia importante sostenere la ricerca. Ed è quello che stiamo facendo". "Il sesto programma quadro ci aiuterà a garantire che la ricerca fornisca delle soluzioni ai problemi legati alla sostenibilità. Il mio collega Busquin illustrerà tra breve ciò che tale programma ha da offrire. È importante che quest'ultimo sia all'altezza delle sfide che ha dinnanzi e che fornisca focalizzazione e sostegno", ha concluso il Commissario. ung Lösungen für Probleme mit de