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La Commissione finanzia la raccolta di informazioni in materia di frode

L'allentamento dei controlli alle frontiere tra i vari paesi, specialmente nel continente europeo, è soltanto uno dei fattori all'origine della circolazione di beni contraffatti, un problema serio che affligge l'intera Europa e che richiede l'adozione di metodi di controllo co...

L'allentamento dei controlli alle frontiere tra i vari paesi, specialmente nel continente europeo, è soltanto uno dei fattori all'origine della circolazione di beni contraffatti, un problema serio che affligge l'intera Europa e che richiede l'adozione di metodi di controllo costanti e ripetuti, per scoprire, individuare e controllare le attività fraudolente. In risposta a questo, la Commissione europea sta finanziando un progetto ETI (Informazioni sull'economia e la tecnologia) denominato DETECTFRAUD, che rientra nel programma "Crescita" del quinto programma quadro. I risultati saranno utilizzati per determinare i settori che necessitano di ricerche e di finanziamenti nell'ambito dei programmi quadro. Il progetto mira ad individuare i settori che richiedono metodi di misurazione antifrode. L'indagine indicherà la "grande mappa" delle frodi ed evidenzierà gli ambiti che hanno maggiormente bisogno di ricerche. Un audit di verifica delle attività di ricerca sarà effettuato in merito a quattro settori prescelti (alimenti e bevande, elettronica e finanza, contraffazione, droghe e farmaci) e consentirà di definire le aree di specializzazione in ciascun settore tecnologico. DETECTFRAUD è coordinato dalla Beta Technology Limited (Regno Unito), in collaborazione con sei partner provenienti da Austria, Ungheria, Italia, Spagna, Svezia e Paesi Bassi. Ciascun socio analizzerà i metodi di frode e antifrode del proprio paese, in vista di collaborare ad un'indagine a livello europeo.