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Liikanen ribadisce la necessità della sicurezza per le transazioni elettroniche

Nonostante le sempre crescente importanza di Internet per l'Unione europea, è indispensabile un grado più elevato di sicurezza se si vuole ottenere una maggior fiducia nei confronti del suo utilizzo per effettuare transazioni. Questo è stato uno dei messaggi più importanti tra...

Nonostante le sempre crescente importanza di Internet per l'Unione europea, è indispensabile un grado più elevato di sicurezza se si vuole ottenere una maggior fiducia nei confronti del suo utilizzo per effettuare transazioni. Questo è stato uno dei messaggi più importanti trasmessi dal commissario europeo per le Imprese e la società dell'informazione Erkki Liikanen, in occasione della conferenza "European electronic signature standardisation initiative - EESI" (iniziativa europea di normalizzazione per la firma elettronica) tenutasi a Bruxelles il 19 giugno. Parlando a distanza di un solo mese dalla data entro la quale gli Stati membri devono introdurre le disposizioni della direttiva sulla firma elettronica nella legislazione nazionale, Liikanen ha dichiarato che l'obiettivo principale dell'EESI è quello di garantire un migliore riconoscimento legale delle firme elettroniche nell'Unione europea, favorendo tale riconoscimento non solo tra gli Stati membri, ma anche per le transazioni con i paesi extracomunitari. Tale programma si realizzerà, ha sottolineato Liikanen, solo se sarà adottato con coerenza dal settore privato. "I legislatori hanno fatto la loro parte. Ora tocca al settore privato, in cooperazione con le autorità pubbliche, trovare soluzioni pratiche per operare", ha dichiarato. Se ciò avverrà, ha aggiunto, assisteremo ad un'affermazione più ampia del commercio elettronico in Europa. Con l'EESI è possibile disporre di un insieme concordato di standard, neutri dal punto di vista tecnologico, che dovrebbero essere ottenuti tramite la fiducia e la cooperazione tra le autorità del settore pubblico e le imprese del settore privato. "Si tratta di un fattore di particolare importanza per l'economia elettronica, in quanto i servizi per la società dell'informazione necessitano di un alto livello di fiducia e di sicurezza, il tutto in un ambiente economico nel quale le tecnologie cambiano rapidamente", ha dichiarato Liikanen, ribadendo nel seguito che "solo standard ampiamente utilizzati possono avere un impatto sul mercato". Oltre alla sicurezza, Liikanen ha ricordato anche l'importanza della privacy in Internet. In un'allocuzione del 15 giugno alla riunione del Comité européen d'assurances a Helsinki, il Commissario ha sottolineato la sua visione di un'UE in prima linea nell'affrontare questi temi. Non solo è stata approvata un'ampia normativa di portata comunitaria, ha affermato, ma sono in arrivo proposte relative alla lotta contro i reati informatici, oltre ad un approccio comune per le politiche in materia di sicurezza delle reti e delle informazioni. Ha proseguito mettendo in evidenza che si tratta di un campo particolarmente difficile, data la necessità di evitare sia un eccesso di legislazione, che potrebbe soffocare qualsiasi sviluppo, sia un deficit legislativo, che potrebbe inibire l'aumento di fiducia nei confronti dei mezzi elettronici. Da ultimo, Liikanen ha reso omaggio al ruolo della ricerca dell'Unione europea in questo settore e dichiarato di nutrire forti aspettative in merito ai contributi al programma IST (Tecnologie per la società dellinformazione) che giungeranno nell'ambito del sesto programma quadro. Poco tempo dopo il discorso del commissario Liikanen alla conferenza EESI, Len Hynds, primo sovrintendente investigativo della polizia britannica esperto in materia di Internet, ha sostenuto la necessità di un nuovo sistema per le denunce dei reati informatici da parte delle imprese. In occasione di una conferenza a Glasgow, Hynds ha dichiarato che molti reati commessi su Internet non vengono denunciati dalle società coinvolte, che temono la rivelazione dell'inefficacia delle loro misure di sicurezza. Ciò rende difficile misurare la portata dei reati contro l'attività economica compiuti tramite Internet, ha affermato Hynds, e il problema può essere risolto solo dall'istituzione di un canale confidenziale per la denuncia di questo tipo di reati.

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