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Questioni impegnative sul tavolo del Consiglio "Ricerca"

I Ministri della Ricerca dell'Unione europea si incontreranno il 26 giugno a Lussemburgo, insieme al commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin, per discutere dei principali elementi del sesto programma quadro (6PQ) e dei dettagli relativi allo Spazio europeo della ric...

I Ministri della Ricerca dell'Unione europea si incontreranno il 26 giugno a Lussemburgo, insieme al commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin, per discutere dei principali elementi del sesto programma quadro (6PQ) e dei dettagli relativi allo Spazio europeo della ricerca (SER), nonché per ascoltare le relazioni sui pressanti problemi che la ricerca europea deve affrontare, fra cui la necessità di un avanzamento in materia di mobilità dei ricercatori, di cooperazione internazionale, di scienza e società e di benchmarking. Prima dell'inizio della riunione, tuttavia, alcuni fra i principali istituti accademici e di ricerca europei hanno voluto emettere una dichiarazione congiunta con la quale esortano i Ministri a tenere in considerazione alcune questioni che, a loro avviso, rischiano di non ricevere sufficiente attenzione. La dichiarazione, firmata dalla Fondazione europea della scienza (ESF), dall'Associazione delle università europee (EUA) e dall'ALLEA ("All European academies", ovvero la federazione che riunisce le accademie nazionali per le scienze, le arti e le discipline umanistiche) afferma che "lo Spazio europeo della ricerca deve basarsi sulle strutture e organizzazioni esistenti", ed aggiunge che il successo del SER dipenderà dalla sua capacità di collegarsi al processo di Bologna, il quale sostiene la necessità di creare uno Spazio europeo dell'istruzione superiore. La dichiarazione congiunta afferma chiaramente che nel prossimo programma quadro sarà necessario integrare le discipline umanistiche e quelle scientifiche, in ragione dell'importante ruolo che esse svolgono nel gestire il carattere multiculturale e plurilinguistico del programma. Essa recita infatti che tali discipline "devono essere rappresentate in modo più adeguato nella proposta per il programma quadro". Il documento sottolinea inoltre le preoccupazioni degli attori minori, i quali temono che le proposte di attuare progetti integrati su vasta scala "possano penalizzare i gruppi di ricerca più piccoli". I Ministri riuniti in Consiglio, l'ultimo presieduto dal Ministro svedese della Ricerca Thomas Östros prima dell'assunzione della Presidenza da parte del Belgio all'inizio di luglio, parteciperanno ad un dibattito orientativo su alcune delle questioni menzionate nella dichiarazione. Analizzeranno i dettagli del nuovo programma quadro e discuteranno delle varie implicazioni di bilancio dei programmi che lo compongono. Le proposte per il 6PQ sono state presentate dalla Commissione nel febbraio del 2001 e sottoposte a procedura di codecisione (Parlamento europeo e Consiglio). Questa riunione rappresenta una delle ultime grandi opportunità per i Ministri di discutere delle proposte, visto che la prima lettura al Parlamento europeo è prevista per l'autunno del 2001 e che la prossima riunione del Consiglio "Ricerca" avverrà soltanto il prossimo ottobre. L'ordine del giorno della riunione prevede inoltre l'esame di una serie di relazioni e documenti di lavoro che mettono in luce gli ambiti sui quali è ancora necessario soffermarsi. Si discuterà pertanto dei documenti di lavoro della Commissione sia in materia di "scienza e società" che di "donne e scienza". Il primo documento esaminerà i principali aspetti sui quali è necessario focalizzare l'attenzione, come l'etica, la liberà di ricerca e la necessità di rafforzare il dialogo con i cittadini. Il secondo analizzerà invece i progressi compiuti nell'ambito dell'attuale programma quadro verso un maggiore coinvolgimento delle donne nella ricerca e nella scienza, illustrando una serie di raccomandazioni sulle modalità di rafforzamento dell'iniziativa. Sono attesi inoltre dibattiti su come migliorare le infrastrutture di ricerca, basati su un documento di lavoro della Commissione che raccomanda azioni quali, per esempio, l'integrazione delle infrastrutture esistenti e dei nuovi meccanismi a favore della consulenza scientifica europea e delle decisioni politiche in materia di infrastrutture. Durante la riunione, inoltre, verranno presentate ai Ministri le relazioni intermedie e le comunicazioni in materia di benchmarking, mobilità e risorse umane, nonché di dimensione internazionale del SER. La relazione sul benchmarking fornirà ai Ministri gli ultimi dati statistici relativi ad ambiti di studio come le risorse umane, gli investimenti pubblici e privati e l'impatto della ricerca sulla competitività. La comunicazione in materia di mobilità contiene proposte per l'adozione di misure che farebbero dell'Europa un ambiente più propizio per i ricercatori, sperando così di innescare un meccanismo di "brain gain" (attrazione di cervelli). La comunicazione sulla dimensione internazione del SER esamina l'introduzione di linee guida a favore di una nuova politica di cooperazione scientifica e tecnologica a livello internazionale che apra il SER al resto del mondo. L'ordine del giorno prevede altresì aggiornamenti in campo biotecnologico. La Commissione fornirà le ultime informazioni disponibili in questo settore, in vista dell'elaborazione di una comunicazione sull'argomento entro la fine del 2001. L'Esecutivo ha approvato inoltre una comunicazione sulle TSE (encefalopatie spongiformi trasmissibili come la BSE), contenente una sintesi della ricerca condotta in questo campo. La comunicazione elenca inoltre i settori nei quali è possibile rafforzare il coordinamento della ricerca. A seguito della raccomandazione della delegazione portoghese, si terrà un dibattito su come promuovere maggiormente la cultura scientifica in Europa. Infine, verrà presentato un documento congiunto redatto dalla Commissione e dall'Agenzia spaziale europea (ASE) sul monitoraggio globale a fini ambientali e di sicurezza, incentrato sull'avvento di un nuovo sistema satellitare che potrebbe fornire informazioni sui luoghi più critici dal punto di vista ambientale. de asistencia a