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La Presidente del Parlamento europeo invita ad una cautela generale in tema di biotecnologia

Nel corso del suo intervento ad un congresso internazionale in tema di "equità nella salute mondiale: progressi medici e qualità della vita nel 21° secolo", la presidente del Parlamento europeo, Nicole Fontaine, ha sollecitato una dimensione etica per la biotecnologia. Nell'a...

Nel corso del suo intervento ad un congresso internazionale in tema di "equità nella salute mondiale: progressi medici e qualità della vita nel 21° secolo", la presidente del Parlamento europeo, Nicole Fontaine, ha sollecitato una dimensione etica per la biotecnologia. Nell'avviare il discorso in materia di etica, Nicole Fontaine ha ammesso che la proibizione di taluni tipi di ricerca, in particolare nella genetica, potrebbero ritardare la scoperta di alcuni trattamenti più efficaci e creare un divario tecnologico ed economico tra l'Europa e le altre regioni sviluppate, che potrebbero imporre condizioni meno severe. "Tuttavia, noi [il Parlamento europeo] crediamo che sia indispensabile una cautela generale, poiché quello che è in gioco è il futuro dell'umanità in questo nuovo secolo", ha aggiunto. "La comunità scientifica internazionale, qualunque sia il giudizio etico condiviso dalla maggioranza dei suoi membri, non può essere responsabile delle deviazioni degli 'apprendisti stregoni' che sono attualmente presenti in misura preoccupante". La Presidente del Parlamento ha espresso la speranza che, "oltre all'Unione europea, la comunità scientifica internazionale faccia pesare tutta la sua autorità per assicurare che questa coscienza morale si diffonda nel mondo". Nicole Fontaine ha anche criticato la ricerca europea per la sua frammentazione ed ha richiesto una maggiore cooperazione. "La ricerca e lo sviluppo sono meno efficaci di quanto potrebbero essere, in particolare nelle aree in cui l'Europa, a causa del suo livello di sviluppo e dei suoi servizi [.] potrebbe giocare un ruolo maggiormente pionieristico nei settori all'avanguardia quali la genomica, gli organi artificiali, la bioinformatica, la riparazione tessutale degli organi attraverso l'utilizzo di cellule staminali, l'immunoterapia, la telemedicina, la terapia genica e così via", ha affermato la presidente Fontaine. La ricerca comunitaria è meno fruttuosa di quanto potrebbe essere poiché "è ancora troppo suddivisa in compartimenti a causa del radicamento negli atteggiamenti e nei comportamenti del concetto di frontiere nazionali", ha dichiarato Nicole Fontaine.