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Contenuto archiviato il 2022-12-21

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L'Europa mostra interesse nei confronti della nuova "cura" per la vCJD

In seguito alla diffusione della notizia secondo cui una cittadina britannica alla quale era stata diagnosticata la vCJD (variante della malattia di Creuzfeldt-Jakob) sta reagendo positivamente ad una nuova terapia presso una scuola di medicina statunitense, il governo britann...

In seguito alla diffusione della notizia secondo cui una cittadina britannica alla quale era stata diagnosticata la vCJD (variante della malattia di Creuzfeldt-Jakob) sta reagendo positivamente ad una nuova terapia presso una scuola di medicina statunitense, il governo britannico ha annunciato che potrebbe finanziare la ricerca su un nuovo farmaco capace di curare le vittime della vCJD. Rachel Forber, ex soldato di 20 anni, aveva appreso in giugno, dopo la diagnosi di vCJD, che le sarebbe rimasto meno di un anno di vita. In seguito ha iniziato a perdere la mobilità e persino la capacità di riconoscere i propri genitori. Tuttavia, grazie alla terapia della scuola di medicina di San Francisco, la Forber è ora in grado di camminare e ha riacquistato la capacità di svolgere semplici operazioni, come tenere in mano coltello e forchetta. La terapia a cui è stata sottoposta Rachel Forber deriva da due farmaci generalmente prescritti per la cura della malaria e di alcune malattie psicotiche. È stato scoperto che sui malati di vCJD tali farmaci hanno come effetto il blocco dei cambiamenti delle proteine causati dalla malattia. In seguito ad alcuni test condotti sui topi con esito positivo, i farmaci sono stati somministrati alla Forber, la cui reazione è stata altrettanto buona dopo 19 giorni di terapia. Un funzionario del ministero della Sanità britannico ha affermato ieri che il governo del Regno Unito si era messo in contatto con i ricercatori che hanno attuato tale terapia negli Stati Uniti e che, nonostante ci fossero ancora problemi etici e tecnici da risolvere, il governo "è deciso a sviluppare sia test diagnostici sia una cura per la variante della CJD". Egli ha inoltre aggiunto che questo potrebbe implicare il finanziamento della ricerca su una nuova terapia alla luce dei ritrovati della ricerca statunitense. Tuttavia, ieri è stato anche espresso un invito alla cautela: si è infatti ricordato che non è ancora stato confermato in via definitiva che la malattia di cui Rachel Forber è affetta sia in realtà la vCJD e che la terapia in questione potrebbe non avere effetto su altri pazienti.

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