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Innovazione nel settore analitico: l'Europa è ancora in ritardo rispetto agli Stati Uniti e al Giappone

Secondo quanto emerso da un'analisi in materia di innovazione effettuata dall'UKAP (UK Analytical Partnership - Associazione britannica nel campo della scienza analitica) il settore della tecnologia analitica in Europa è in ritardo rispetto a quello di Stati Uniti e Giappone. ...

Secondo quanto emerso da un'analisi in materia di innovazione effettuata dall'UKAP (UK Analytical Partnership - Associazione britannica nel campo della scienza analitica) il settore della tecnologia analitica in Europa è in ritardo rispetto a quello di Stati Uniti e Giappone. Le innovazioni messe a punto nel settore della tecnologia analitica ampliano il potenziale di realizzazioni ottenibili mediante le analisi chimiche e del DNA, per esempio nel campo dello screening genetico, della tossicologia forense, del monitoraggio ambientale e della sicurezza dei prodotti. L'UKAP è giunto a tali conclusioni dopo aver esaminato i dati estrapolati da pubblicazioni nel settore chimico ed analitico, al fine di misurare la capacità di produzione e la forza del settore analitico in diversi paesi. Con una quota media di pubblicazioni in campo analitico pari al 7,5 per cento, la Germania si è rivelata il paese europeo più forte in questo settore, leggermente al di sotto dei due leader mondiali, Giappone e Stati Uniti, che vantano rispettivamente il 20 e il 10 per cento delle pubblicazioni globali. In questa classifica il Regno Unito occupa una posizione intermedia (5 per cento), seguito da Spagna, Italia e Francia con quote individuali comprese fra il 4 e il 5 per cento. Lo studio ha rilevato inoltre un marcato aumento, nel corso degli ultimi anni, del numero di pubblicazioni nel settore analitico provenienti da Spagna, Italia, Francia, Paesi Bassi e Svezia. L'UKAP ha esaminato altresì il tasso di conversione della ricerca accademica in potenziali nuovi prodotti, mettendo a confronto i tassi di pubblicazione dei brevetti in campo analitico di una serie di paesi. Dall'analisi è emerso che Svezia e Francia sono i paesi europei più forti in tale ambito, preceduti solo a breve distanza dal Giappone, dominatore della classifica. Gli Stati Uniti occupano la quarta posizione in termini di impatto economico delle innovazioni analitiche, seguiti da Germania e Regno Unito. L'istituto britannico attribuisce la forte posizione della Svezia e della Francia alla spiccata cultura dei brevetti presente in tali paesi. L'UKAP ha analizzato la quota percentuale delle pubblicazioni britanniche anche rispetto al tasso di crescita globale delle varie tecniche analitiche. Il Regno Unito ha ottenuto buoni risultati nell'ambito di nuovi settori, fra cui quello della proteomica, dell'analisi del trascrittoma e dei nanospray, ma le sue prestazioni si sono rivelate meno brillanti per quanto riguarda le tecniche di miniaturizzazione e l'elettroforesi capillare. Il responsabile della rete di innovazione dell'UKAP, il professor Les Ebdon, ha affermato: "Per rafforzare la competitività del Regno Unito è necessario garantirne la presenza attiva nei settori più innovativi, ed è per questo che la rete sta elaborando una serie di strategie per promuovere ed incoraggiare l'innovazione in questo paese". L'UKAP è stato istituito nel 2000 dal ministero britannico del Commercio e dell'Industria e da altre parti interessate, al fine di fornire l'orientamento e la prospettiva necessari per garantire al settore analitico del Regno Unito uno status di livello mondiale. L'UKAP si concentra su tre settori principali: finanziamento della ricerca e innovazione, regolamentazione e disponibilità di manodopera qualificata.

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