Busquin chiede un orientamento etico "inequivocabile" per la ricerca finanziata dall'UE
Il 2 ottobre, durante una riunione sulle questioni etiche relative al sesto programma quadro di RST (6PQ) con il Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie (GEE), il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha sottolineato l'esigenza di adottare un orientamento etico "inequivocabile" su tematiche come la clonazione umana. Il dibattito si è concentrato sulle modalità necessarie per armonizzare le posizioni etiche divergenti dei vari Stati membri, per esempio in medicina o biologia, nell'ambito di progetti di ricerca europei su scala internazionale, come i progetti integrati e le reti di eccellenza. Il commissario Busquin ha affermato: "Non intendiamo armonizzare le norme etiche in tali campi. Tuttavia, su determinate questioni devono essere definite norme inequivocabili per gli scienziati che chiedono i finanziamenti dell'UE. Facciamo l'esempio della clonazione umana: in questo caso sostengo pienamente l'iniziativa franco-tedesca, che punta ad ottenerne il divieto in tutto il mondo". Noëlle Lenoir, presidente del GEE, ha affermato che i valori condivisi a livello europeo rivestono un'importanza fondamentale in ambiti come la vita e la dignità umana, la libertà della ricerca e l'accesso alla conoscenze scientifiche, e ha sottolineato quanto sia essenziale avere punti di vista diversi. "Il pluralismo rispecchia la ricchezza dell'Europa e delle sue tradizioni, intensificando l'esigenza del rispetto reciproco e della tolleranza. Accettare diversi approcci filosofici, morali o legali fa parte della dimensione etica necessaria per costruire una società europea democratica", ha proseguito la Lenoir. Attualmente, il GEE sta prestando il suo contributo al piano di azione della Commissione su "scienza e società", di cui si prevede la pubblicazione verso la fine di quest'anno. Tra i vari provvedimenti, il gruppo ha proposto lo sviluppo di un sistema informativo europeo in materia di questioni etiche e legali, la costituzione di una rete tra i comitati etici nazionali dei vari Stati membri, la promozione di dibattiti pubblici nei paesi comunitari e candidati, nonché misure volte a migliorare la formazione dei ricercatori su questioni etiche. Si è convenuto di intensificare il dialogo tra la DG Ricerca e il GEE, per valutare l'impatto che gli sviluppi scientifici futuri avranno sull'etica e costruire un rapporto di fiducia tra scienza e società. Inoltre, il gruppo di etica ha accolto favorevolmente una proposta della Commissione, che chiede di potenziare i finanziamenti europei per l'etica nella scienza e nelle tecnologie.