Una relazione esprime preoccupazioni per la ricerca sul patrimonio culturale nel SER
L'unità di valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche del Parlamento europeo (STOA) ha contestato le proposte relative ad ampi progetti nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca (SER), affermando che potrebbero compromettere lo studio del patrimonio culturale. Quest'obiezione viene sollevata nelle conclusioni di uno studio condotto dalla STOA sui "requisiti tecnologici per soluzioni nella conservazione e tutela dei monumenti storici e dei resti archeologici". La STOA, un organo ufficiale del Parlamento europeo, è composta da esperti esterni a cui quest'ultimo commissiona studi che ritiene utili per assistere gli europarlamentari nella definizione delle scelte politiche. Il documento afferma che "occorre supportare, promuovere e dichiarare come modelli di sostenibilità i gruppi piccoli, flessibili, con un orientamento interdisciplinare e sensibili alle esigenze europee". "Ciò che viene proposto per progetti consistenti e complessi, nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca (SER), potrebbe danneggiare seriamente tale area di ricerca". Secondo la relazione, questo e altri punti deboli del settore identificati dallo studio potrebbero essere risolti con la costituzione di un "Comitato europeo per l'applicazione della scienza al patrimonio culturale". Lo studio sostiene che, data la sua natura interdisciplinare, la ricerca sul patrimonio culturale deve essere condotta a livello europeo, e afferma che gli impegni della ricerca nazionale sono destinati esclusivamente ad esigenze locali. In conclusione, se si punta allo sviluppo del settore, occorre integrare nelle attività la ricerca di base e applicata, nonché migliorare la comunicazione tra ambiti correlati come l'edilizia, il rinnovamento urbano, la bonifica del territorio e l'agricoltura. Il testo identifica inoltre una serie di risultati relativi al supporto europeo per tale iniziativa come la creazione di una comunità di ricerca attiva e di alto livello, la continuazione di attività efficaci una volta esauriti i finanziamenti iniziali, un elevato numero di pubblicazioni, l'introduzione di strumenti di disseminazione creativi, una quantità significativa di prodotti secondari e contributi tangibili alla definizione della legislazione europea, per esempio nell'ambito della gestione della qualità dell'aria.