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Secondo la Commissione, è necessario sostenere i capitali di rischio

La Commissione europea ha chiesto di intensificare l'azione al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Piano d'azione per il capitale di rischio (PACR), le cui disposizioni dovrebbero essere ultimate entro il 2003. Questo piano viene considerato uno strumento...

La Commissione europea ha chiesto di intensificare l'azione al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Piano d'azione per il capitale di rischio (PACR), le cui disposizioni dovrebbero essere ultimate entro il 2003. Questo piano viene considerato uno strumento chiave per promuovere l'innovazione e l'imprenditorialità nell'Unione europea (UE). Di primo acchito, i dati relativi ai capitali di rischio, in Europa, sembrano incoraggianti. Fin dal lancio del progetto nel 1998, questo tipo di capitale è triplicato nell'UE e quadruplicato per quanto riguarda le importantissime fasi di costituzione e avviamento. Ciononostante, l'attuale disponibilità di capitali di rischio, in Europa, è ancora molto inferiore a quella degli Stati Uniti e il divario continua a crescere (gli investimenti delle società statunitensi specializzate in questo tipo di capitali rappresentavano il doppio di quelli europei nel 1998 e attualmente sono pari al quadruplo). Inoltre, i recenti segnali di una congiuntura negativa in diverse economie hanno reso ancor più impellente la necessità di progressi in questo campo. "È necessario che gli Stati membri procedano senza ulteriori esitazioni all'attuazione del piano d'azione, al fine di facilitare gli investimenti e promuovere i capitali di rischio, soprattutto ora che l'industria sta attraversando una fase di rallentamento e ha dinnanzi a sé un periodo di incertezza", ha affermato il commissario europeo per il Mercato interno Frits Bolkestein. Fra le azioni specifiche più utili figurano i progressi nel campo dell'abbattimento delle barriere fiscali, la promozione di progetti innovativi e l'accordo sul brevetto unico comunitario. La Commissione ha posto inoltre l'accento sul ruolo chiave che la ricerca dovrà svolgere. "Sotto il profilo economico, il settore della R&S [ricerca e sviluppo] potrebbe contribuire a promuovere più efficacemente l'imprenditorialità, aiutando ed incoraggiando i ricercatori a commercializzare le loro idee ed applicazioni innovative", sostiene la Commissione, definendo il prossimo e sesto programma quadro un ottimo strumento per raggiungere tali obiettivi.

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