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Il Consiglio "Mercato interno" interviene per ridurre gli esperimenti dei cosmetici sugli animali

Il 26 novembre, il Consiglio "Mercato interno, Consumatori e Turismo" ha approvato il divieto immediato in tutta l'UE di sperimentazione sugli animali dei prodotti cosmetici finiti e, a decorrere dal luglio 2002, il divieto di tutte le sperimentazioni sugli animali dei cosmeti...

Il 26 novembre, il Consiglio "Mercato interno, Consumatori e Turismo" ha approvato il divieto immediato in tutta l'UE di sperimentazione sugli animali dei prodotti cosmetici finiti e, a decorrere dal luglio 2002, il divieto di tutte le sperimentazioni sugli animali dei cosmetici, nel caso esista un metodo alternativo convalidato. Il testo di compromesso intende trovare un equilibrio tra l'esigenza di proteggere la salute umana, ridurre le sofferenze degli animali impiegati nei test e conformarsi agli obblighi dell'UE sul commercio internazionale. Oltre ad i prodotti per il make-up, i cosmetici in questione comprendono gli oli essenziali, i dentifrici, gli shampoo, i prodotti per l'igiene orale, i deodoranti, le schiume da barba, i saponi, i prodotti depilatori e le creme solari. Il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen ha accolto favorevolmente il compromesso, affermando che esso dovrebbe rafforzare il ruolo leader dell'UE nella ricerca sui metodi di sperimentazione alternativi. L'attuale presidente del Consiglio "Mercato interno, Consumatori e Turismo" Magda Aelvoet considera l'accordo come il primo passo verso la riduzione del numero di esperimenti condotti sugli animali e sicuramente non l'ultimo. Per diversi anni, l'UE ha adottato la posizione, secondo la quale, nei limiti del possibile, la sicurezza deve essere garantita attraverso test che non richiedono l'impiego di cavie. Per conformarsi a ciò, l'industria dei cosmetici ha sviluppato una serie di metodi alternativi per parecchi esperimenti precedentemente effettuati sugli animali. Tali metodi sono valutati dal Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (CECMA) e, a livello internazionale, dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Il divieto approvato dal Consiglio è conforme alle proposte della Commissione europea relative al sesto programma quadro (6PQ) di ricerca e sviluppo (R&S), il quale, dopo l'integrazione degli emendamenti adottati dal Parlamento, recita: "In conformità al protocollo di Amsterdam sulla tutela e il benessere degli animali, gli esperimenti sugli animali devono essere sostituiti con metodi alternativi, ogniqualvolta sia possibile. La sofferenza degli animali deve essere evitata oppure ridotta al minimo". Sebbene l'immediato divieto riguardi attualmente solo i prodotti cosmetici finiti, gli esperimenti sugli ingredienti e le combinazioni di ingredienti impiegati per i cosmetici saranno vietati caso per caso, non appena più metodi alternativi saranno stati convalidati. Nel caso in cui non sia disponibile alcun metodo alternativo, i ricercatori dovranno ricorrere a test che provochino la minore sofferenza possibile agli animali. Comunque è probabile che questo accordo porti alla riduzione del numero di cavie impiegate per gli esperimenti dei cosmetici da 30.000 a 7.000-8.000. La proposta approvata dal Consiglio dei ministri comprende altresì il divieto della vendita al di fuori dell'Europa di prodotti cosmetici testati su animali, nel tentativo di scoraggiare i produttori di cosmetici a trasferire le loro sedi in paesi dove questi test sono talvolta ancora autorizzati o perfino obbligatori. Il ministro Aelvoet ha inoltre assicurato il suo impegno nella revisione della direttiva europea riguardante gli esperimenti sugli animali per l'industria chimica, che coinvolgono un numero significativo di cavie. Sono parecchi anni che la Aelvoet opera attivamente in questo settore. In Belgio, ha preparato le basi per l'istituzione delle commissioni etiche e per il divieto di diversi esperimenti su animali. Il suo lavoro ha inoltre condotto all'assunzione di nuovi ispettori di laboratorio ed al completamento di uno studio sull'accettabilità etica degli esperimenti sugli animali.

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Belgio

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