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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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I principali esponenti dell'imprenditoria chiedono alla Presidenza spagnola maggiore attenzione per l'innovazione

Secondo quanto afferma l'UNICE (Unione delle confederazioni europee dell'industria e dei datori di lavoro), l'innovazione e l'imprenditoria sono due degli elementi che richiedono maggiore attenzione durante la Presidenza spagnola. L'organizzazione ha espresso questo parere in ...

Secondo quanto afferma l'UNICE (Unione delle confederazioni europee dell'industria e dei datori di lavoro), l'innovazione e l'imprenditoria sono due degli elementi che richiedono maggiore attenzione durante la Presidenza spagnola. L'organizzazione ha espresso questo parere in una lettera aperta dell'11 gennaio indirizzata al primo ministro spagnolo José María Aznar. La lettera era mirata a sensibilizzare la Presidenza spagnola sul fatto che il vertice di Barcellona a primavera dovrà svolgere un'azione catalizzatrice, per portare avanti le riforme e le misure promesse al vertice di Lisbona del marzo 2000. La risoluzione di Lisbona si proponeva di fare dell'Europa l'economia basata sulla conoscenza più dinamica e competitiva al mondo. "Questa promessa, fatta due anni fa dai leader dell'UE, non è stata mantenuta", recita la lettera dell'UNICE. "Ci preoccupa il fatto che il dieci per cento della legislazione comunitaria mirata all'apertura dei mercati sia stata semplicemente disattesa a livello nazionale[...] Siamo già stati delusi dalla mancata realizzazione di uno dei primi passi concreti: l'adozione del brevetto comunitario. Auspichiamo fermamente una maggiore volontà politica per superare gli interessi nazionali". La lettera espone sei ambiti nei quali l'UNICE ritiene indispensabili ulteriori progressi, a partire dall'innovazione e dall'imprenditoria, per le quali l'organizzazione afferma l'esigenza di un quadro legislativo volto a ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle piccole e medie imprese (PMI). Altri settori per i quali l'UNICE ha invocato maggiore attenzione sono: la flessibilità dei mercati del lavoro e la disponibilità di competenze; le infrastrutture di base; i servizi finanziari; il mercato interno e lo sviluppo sostenibile. In questo contesto, l'organizzazione esorta a liberalizzare ulteriormente i servizi nei settori dell'energia, del trasporto postale e delle telecomunicazioni, nonché ad applicare in misura più ampia le direttive sul mercato interno e le azioni mirate. Nella lettera si chiede inoltre sostegno alle imprese per la realizzazione della base di competenze, sia tramite il miglioramento dell'istruzione fondamentale, sia permettendo alle imprese di "sviluppare le attitudini della propria forza lavoro". L'agenda del vertice di Barcellona prevede già di affrontare alcune delle questioni menzionate dall'UNICE. L'obiettivo principale della lettera è quello di dare un nuovo slancio al processo avviato a Lisbona. "Nel difficile contesto attuale, l'UE, che rappresenta la seconda maggiore economia al mondo, dovrebbe poter agire come motore della crescita economica, ma finora non è riuscita a realizzare il proprio potenziale", si legge nel documento. La lettera inoltre accoglie favorevolmente l'inserimento dei paesi candidati nel processo di Lisbona. È significativo il fatto che essa, per la prima volta nei 50 anni di storia dell'organizzazione, rechi le firme di tutti i presidenti delle confederazioni UNICE degli Stati membri dell'UE.

Paesi

Spagna

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