Una relazione sulla ricerca atmosferica dell'UE evidenzia l'aumento dei "mini" buchi di ozono
Una relazione valutativa della ricerca europea sulla stratosfera, pubblicata il 21 gennaio, trae la conclusione che la presenza dei "mini" buchi di ozono sta aumentando in tutta Europa. La relazione valutativa prende in esame la ricerca europea su questioni come la diminuzione dell'ozono, l'aumento della radiazioni ultraviolette e l'impatto degli aerei sull'atmosfera. Il documento comprende i lavori di ricerca condotti nell'UE durante il periodo 1996-2000, compresa la più grande iniziativa finora finanziata dall'UE per studiare lo strato di ozono, denominata THESEO (terzo esperimento europeo sull'ozono stratosferico). La relazione correla l'aumentata frequenza dei "mini buchi" di ozono sul continente europeo con i cambiamenti climatici e la circolazione atmosferica che caratterizzano il Nord Atlantico e l'Europa. Il documento rivela inoltre l'andamento contraddittorio di due gas tra quelli responsabili dell'impoverimento dell'ozono: il bromo, che è in aumento, e il cloro che, tra circa 50 anni, dovrebbe rientrare nei livelli precedenti alla formazione del buco dell'ozono. Una volta raggiunto tale risultato, la relazione ipotizza la completa ricostituzione dello strato di ozono e sostiene che qualsiasi recupero di tale gas potrebbe essere quantificabile verso il 2010. Il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha affermato: "Gli studi valutativi dimostrano ancora una volta l'importanza di iniziative come THESEO per comprendere i meccanismi che determinano la perdita di ozono e il conseguente aumento delle radiazioni solari nocive". Egli ha aggiunto che la relazione evidenzia i vantaggi della cooperazione scientifica all'interno dell'UE. "Una campagna internazionale come THESEO...dimostra chiaramente che una stretta integrazione dei programmi europei e nazionali apporta grandi benefici alla scienza e all'avanzamento delle politiche comunitarie. Se adeguatamente organizzata a livello europeo, la nostra ricerca può svolgere un ruolo importantissimo nel risolvere problemi ambientali di portata globale". Inoltre la relazione identifica questioni ambientali e settori della ricerca atmosferica particolarmente rilevanti per attuare lo Spazio europeo della ricerca (SER) e il sesto programma quadro di ricerca 2002-2006 (6PQ). Il professor Gérard Mégie, presidente del comitato scientifico dell'UE sull'ozono stratosferico e del CNRS (Francia), ha affermato: "L'esperienza di una positiva collaborazione paneuropea sui problemi atmosferici, attuata a livello di agenzie scientifiche e di ricerca, si rivelerà molto utile per affrontare gli ambiziosi obiettivi definiti dal SER e dai futuri programmi quadro. Il programma di ricerca sulla stratosfera e l'esperimento THESEO hanno dimostrato i progressi compiuti dall'UE nella capacità di ricerca e nello sviluppo di una comunità europea coerente di ricercatori". Di recente sono stati approvati 12 nuovi progetti di ricerca dell'UE in materia di ozono, radiazioni UV e impatto dell'aviazione per un valore totale di 19,4 milioni di euro. I progetti saranno finanziati per i prossimi 2 o 3 anni nell'ambito dell'azione chiave "Cambiamento globale, clima e biodiversità" del programma comunitario "Ambiente e sviluppo sostenibile".