I ministri europei esprimono il loro sostegno a favore del piano d'azione "eEurope 2005"
In occasione della riunione informale tenutasi a Vitoria (Spagna) dal 21 al 23 febbraio, i ministri europei delle Telecomunicazioni e della Società dell'informazione hanno espresso il loro unanime sostegno a favore del nuovo piano d'azione eEurope per il periodo 2003-2005. Ai capi di Stato e di governo che si riuniranno a Barcellona per il vertice del prossimo marzo, verrà chiesto di confermare l'estensione del programma e conferire maggiore slancio alle politiche in materia di società dell'informazione. I ministri si sono trovati concordi nell'affermare che, malgrado gli importanti risultati conseguiti nell'ambito del piano d'azione "eEurope 2002", resta ancora molto lavoro da fare per raggiungere l'obiettivo fissato durante il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, ovvero trasformare l'Europa nella società basata sulla conoscenza più competitiva al mondo. I ministri hanno discusso dei progetti per l'adozione di un nuovo piano d'azione "eEurope 2005" che sostituisca la versione precedente (2002) e conferisca nuovo slancio al processo di creazione della società dell'informazione. "Questo piano è fondamentale per poter accrescere il benessere sociale, la ricchezza e l'occupazione nel contesto europeo", ha affermato il ministro spagnolo della Scienza e della Tecnologia Ana Birulés. Le discussioni ministeriali hanno evidenziato la necessità di una maggiore cooperazione fra i governi e il settore privato in merito all'elaborazione e all'attuazione del nuovo piano d'azione. I ministri hanno chiesto sia agli Stati membri, sia alla Commissione europea di adottare le misure necessarie per il monitoraggio delle iniziative di regolamentazione a livello nazionale e comunitario che esercitano un impatto sul commercio elettronico, nonché di identificare i fattori che impediscono alle imprese di massimizzare il potenziale offerto dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) a beneficio della propria attività commerciale. I ministri, inoltre, hanno esortato l'Unione ad intensificare gli sforzi volti alla realizzazione di una convergenza tecnologica in settori come la televisione digitale e le comunicazioni mobili di terza generazione (3G). I ministri hanno altresì sottolineato la necessità di dare attuazione ai provvedimenti contenuti nella dichiarazione ministeriale redatta al termine della conferenza sul tema "eGovernment", tenutasi nel novembre del 2001, al fine di consentire ai governi e alle istituzioni europee di assumere un ruolo guida nella fornitura dei servizi pubblici on line. Fra le altre priorità illustrate durante la riunione informale figura l'elaborazione di iniziative volte a promuovere l'e-business e l'e-learning (apprendimento elettronico) e a garantire la possibilità, agli utenti, di accedere ai contenuti digitali nella propria lingua. Quanto agli Stati membri e al settore privato, essi vengono esortati a considerare prioritaria la banda larga. La Birulés ha affermato che le iniziative in questo campo devono coinvolgere il settore privato e che, in caso di fallimento del mercato, sarebbe prevedibile l'erogazione di fondi pubblici, nel rispetto delle norme in vigore. Il settore pubblico, in particolare, è chiamato a dare l'esempio in termini di sviluppo di servizi Internet a banda larga, promuovendone l'utilizzo nelle regioni più svantaggiate e nell'ambito dei servizi amministrativi, sanitari e d'istruzione. I ministri hanno chiesto l'adozione di provvedimenti per garantire agli anziani e ai disabili la possibilità di accedere ai servizi elettronici di tipo amministrativo (e-government) e sanitario (e-health). I ministri, inoltre, hanno esortato a migliorare la cooperazione paneuropea nel settore della sicurezza di rete e d'accesso ai servizi di e-government e di e-business, chiedendo la rapida applicazione della risoluzione adottata dal Consiglio il 15 gennaio 2002 sulla sicurezza delle reti e delle informazioni, la quale propone una serie di misure volte ad una maggiore sensibilizzazione in materia di sicurezza, all'istituzione di una task force sulla sicurezza nel cyberspazio e alla promozione, a livello nazionale, degli organismi di intervento in caso di emergenza informatica (CERT). Accanto a ciò, i ministri hanno evidenziato la necessità di diffondere maggiormente l'utilizzo delle firme elettroniche. Secondo i ministri, anche i paesi candidati poterebbero beneficiare dello scambio di migliori prassi che scaturirà dal piano d'azione "eEurope 2005". Pertanto, essi chiedono l'adozione di iniziative volte a rafforzare la leadership europea nella società dell'informazione, mediante l'inserimento di una dimensione internazionale nel prolungamento del piano d'azione. I ministri hanno concentrato l'attenzione, in particolare, sulla necessità di adottare una prospettiva internazionale nel contesto del vertice mondiale sulla Società dell'informazione che si svolgerà in due fasi, la prima nel dicembre del 2003, a Ginevra, e la seconda nel 2005, in Tunisia.
Paesi
Spagna