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Il Parlamento ed il Consiglio pervengono ad un compromesso sul dominio .eu

A seguito di negoziazioni informali tra il Parlamento europeo ed il Consiglio dei ministri, il 28 febbraio il Parlamento ha adottato delle modifiche alla posizione comune del Consiglio in merito alla proposta di regolamentazione del dominio ".eu". La differenza tra le posizio...

A seguito di negoziazioni informali tra il Parlamento europeo ed il Consiglio dei ministri, il 28 febbraio il Parlamento ha adottato delle modifiche alla posizione comune del Consiglio in merito alla proposta di regolamentazione del dominio ".eu". La differenza tra le posizioni del Parlamento e del Consiglio si riferiva alla procedura del comitato. Il Parlamento e la Commissione avrebbero preferito che i provvedimenti di attuazione fossero adottati dalla Commissione previo parere di un comitato consultivo, mentre il Consiglio avrebbe preferito una procedura di regolamentazione, nella quale la Commissione si sarebbe confrontata con un comitato di regolamentazione. La procedura preferita dal Consiglio sarebbe stata più restrittiva, attribuendo maggior potere agli Stati membri, al punto che la Commissione avrebbe potuto adottare i provvedimenti di attuazione solo se approvati da una maggioranza qualificata del comitato di regolamentazione. Il compromesso raggiunto dal Parlamento e dal Consiglio dei ministri significa che la procedura del comitato di regolamentazione sarà applicata alla definizione dei criteri relativi alla designazione del registro (l'entità responsabile dell'organizzazione, dell'amministrazione e della gestione del dominio ".eu") nonché all'adozione delle norme politiche. La procedura del comitato consultivo sarà invece applicata alla designazione del registro dopo la pubblicazione dell'invito a manifestare interesse, nonché alla stipula del contratto che definirà le condizioni alle quali la Commissione svolgerà la supervisione dell'attività organizzativa, amministrativa e di gestione del dominio ".eu". Il commissario per l'Istruzione e la Cultura Viviane Reding ha annunciato al Parlamento in seduta plenaria che la Commissione è pronta a sostenere tale compromesso. Una dichiarazione del Consiglio, secondo la quale il registro sarà in vigore appena possibile, è stata letta durante questa seduta plenaria dal vice presidente del Parlamento David Martin.

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