Regno Unito: la Camera dei Lord approva la clonazione terapeutica a scopi di ricerca medica
Un'autorevole commissione della Camera dei Lord britannica ha approvato la clonazione degli embrioni allo stadio iniziale per produrre cellule staminali a scopi di ricerca medica. Nonostante l'anno scorso, il Parlamento britannico avesse votato a favore della ricerca sulle cellule staminali embrionali, la Camera dei Lord aveva ritenuto opportuno effettuare ulteriori riflessioni ed aveva incaricato una commissione competente di esaminare la questione nel dettaglio. In una relazione pubblicata il 27 febbraio, la commissione competente sulla ricerca in materia di cellule staminali ha approvato sia la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sia l'impiego della clonazione terapeutica attraverso la tecnica di trasferimento del nucleo, al fine di fornire materiale embrionale per la ricerca medica. Il documento sostiene inoltre la proposta del ministero della Salute britannico di istituire una Banca di cellule staminali per registrare tutte le linee di cellule staminali adulte ed embrionali generate nel Regno Unito. La decisione dà via libera al rilascio da parte dell'Autorità per la fertilizzazione e l'embriologia umana di licenze per la clonazione a scopi terapeutici. Nonostante alcuni manifestanti del movimento Pro-life abbiano contestato che le cellule staminali adulte hanno la stessa efficacia delle cellule staminali embrionali per lo sviluppo di terapie genetiche volte alla cura di malattie quali il diabete e l'Alzheimer, la relazione della commissione stabilisce quanto segue: "Esistono chiare prove scientifiche per proseguire la ricerca sulle cellule staminali embrionali (ES), affinché il pieno potenziale delle cellule adulte per scopi terapeutici possa essere valorizzato e perché è probabile che per alcune terapie sia necessario impiegare cellule ES". La relazione insiste sul fatto che la ricerca svolta esclusivamente su un tipo di cellule staminali, adulte od embrionali, non è sufficiente per "soddisfare tutte le esigenze terapeutiche" e che i lavori dovranno continuare in entrambe le direzioni per "garantire il massimo dei benefici dal punto di vista medico". La commissione ha inoltre rivolto un appello al governo affinché esegua un'ulteriore revisione dei progressi scientifici nel settore, entro la fine del decennio. In un contesto diverso, esperti di genetica e di bioetica di tutto il mondo si sono riuniti il 27 febbraio a New York per assistere una commissione delle Nazioni Unite a redigere un trattato internazionale che vieti la clonazione umana a scopi riproduttivi. La commissione è stata istituita nel novembre 2001 su richiesta di Francia e Germania, in seguito all'annuncio da parte del medico italiano Severino Antinori di avere l'intenzione di clonare un essere umano. I negoziati della commissione, alla quale possono partecipare tutti i 189 paesi membri dell'ONU, proseguiranno nel corso di un'altra sessione in programma nel settembre di quest'anno.