Summit di Barcellona: inviti a concentrarsi su banda larga, innovazione e paesi candidati
Prima del Consiglio europeo, che si terrà a Barcellona il 14 e il 15 marzo, sono state presentate una serie di richieste di alto profilo tra cui inviti a prestare la dovuta attenzione al decollo della banda larga, alla promozione dell'innovazione e all'inclusione dei paesi candidati. In un articolo pubblicato sul quotidiano "The Times", il primo ministro britannico Tony Blair e il premier svedese Göran Persson hanno dichiarato che "la comunicazione a banda larga costituisce un elemento chiave per la competitività futura dell'Europa". I due Capi di governo chiederanno al summit di Barcellona di fissare il 2005 come scadenza entro cui rendere disponibile l'accesso alla banda larga in tutta l'UE. Essi hanno aggiunto che si tratta di uno strumento fondamentale per migliorare la competitività, affrontare il problema della disoccupazione e aumentare la mobilità della forza lavoro. La Commissione europea ha già dichiarato che in marzo rielaborerà i suoi programmi in modo da ampliare l'accesso alla banda larga. Anche le associazioni d'impresa tedesche e francesi hanno chiesto maggiore attenzione, questa volta alle questioni che riguardano le aziende e l'innovazione nell'UE. In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo, Jose María Aznar, tre organizzazioni - l'Associazione delle imprese francesi (MEDEF), la Confederazione federale dell'industria tedesca e la Confederazione federale delle unioni tedesche dei datori di lavoro - hanno definito le tematiche ritenute prioritarie per le imprese europee, tra cui la garanzia della competitività mediante l'innovazione. Inoltre, tra le aziende e lo Stato auspicano una maggiore collaborazione che contribuisca ad armonizzare sostenibilità e competitività. Le associazioni sostengono che queste richieste sono conformi a quelle dell'organizzazione europea UNICE (Unione delle confederazioni europee dell'industria e dei datori di lavoro). Infine il presidente del Consiglio europeo, Jose María Aznar, ha invitato i paesi candidati a impegnarsi per il processo di Lisbona, che punta a fare dell'Europa l'economia della conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010. In una lettera inviata ai 13 paesi candidati il 9 marzo, Aznar li ha invitati a partecipare alle sessioni di lavoro che si terranno a Barcellona. Nell'elogiare i cambianti che molti paesi candidati hanno compiuto negli ultimi 10 anni, Aznar ha affermato che questa flessibilità e disponibilità al cambiamento potrebbero essere maggiormente "in linea con lo spirito di Lisbona e offrono un esempio dei risultati fattibili purché esista la necessaria volontà politica". I leader, i ministri degli Esteri e i ministri dell'Economia saranno presenti a Barcellona per partecipare agli incontri stabiliti.