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Uno studio rivela che il settore delle TI cresce più rapidamente rispetto al resto dell'economia

Secondo uno studio svolto dalla IDC (International Data Corporation), nella maggior parte degli Stati membri dell'UE i tassi di crescita delle industrie operanti nel settore delle tecnologie dell'informazione (TI) hanno superato, fra il 1995 ed il 2001, quelli relativi all'eco...

Secondo uno studio svolto dalla IDC (International Data Corporation), nella maggior parte degli Stati membri dell'UE i tassi di crescita delle industrie operanti nel settore delle tecnologie dell'informazione (TI) hanno superato, fra il 1995 ed il 2001, quelli relativi all'economia nel suo insieme. L'indagine, realizzata per Microsoft Europa, Medio Oriente e Africa (Microsoft EMEA), riguarda nove Stati membri dell'UE (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito), che incidono nel complesso per il 93 per cento della spesa per le TI in Europa. Lo studio ha rivelato tassi di crescita delle TI compresi fra il 9,2 ed il 15,3 per cento all'anno. La IDC prevede che queste percentuali raggiungeranno valori compresi fra il 31 ed il 56 per cento per il periodo 2001-2005. Il sondaggio evidenzia nel contempo l'alto contributo fornito dal settore delle TI alle entrate dei governi, con 15,6 miliardi di euro di gettito fiscale prodotti nel 2001. La IDC ritiene che tali cifre raggiungeranno i 21,2 miliardi di euro entro il 2005. Un altro studio, condotto da Oxford Analytica in Irlanda ed Estonia, dimostra come le politiche pubbliche possono svolgere un ruolo importante nello sviluppo dell'industria delle TI. In entrambi i paesi, le misure volte ad attrarre investimenti esteri hanno contribuito alla crescita del settore. Microsoft EMEA suggerisce altresì che, gli sforzi compiuti dal governo estone per aprire alla concorrenza il mercato delle telecomunicazioni, sono il motivo principale dell'altissimo tasso di penetrazione di Internet nella regione. Essa attribuisce invece il successo dell'Irlanda, dove il settore delle TI ha prodotto, nel 1999, il 29 per cento del PIL, alla flessibilità del mercato del lavoro ed alle basse aliquote dell'imposta sulle società.

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