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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Gli scienziati discutono l'impatto della ricerca sulle politiche relative al benessere degli animali ed alla sicurezza alimentare

Gli scienziati impegnati nei progetti di ricerca finanziati dall'UE hanno incontrato per la prima volta, il 23 aprile, i rappresentanti della Commissione europea, delle associazioni di consumatori e di gruppi animalisti, per discutere di come la ricerca possa contribuire all'a...

Gli scienziati impegnati nei progetti di ricerca finanziati dall'UE hanno incontrato per la prima volta, il 23 aprile, i rappresentanti della Commissione europea, delle associazioni di consumatori e di gruppi animalisti, per discutere di come la ricerca possa contribuire all'attuazione ed allo sviluppo di politiche innovative in materia di benessere degli animali e sicurezza alimentare. Il seminario ha individuato i campi verso cui indirizzare la ricerca futura, che comprendono la ricerca di base sul benessere degli animali in relazione al dolore ed allo stress, nonché ambiti rilevanti per la Politica agricola comune (PAC). Il funzionario scientifico della DG Ricerca John Claxton ha dichiarato al Notiziario CORDIS che non si può trascurare il punto di vista dei consumatori e che la Commissione è consapevole della necessità di ricorrere alla ricerca, per scoprire se esiste una correlazione tra gli elevati standard di benessere degli animali e l'alta qualità. I partecipanti al seminario sono giunti alla conclusione che si dovrebbe prestare maggiore attenzione allo scambio di informazioni tra scienziati, produttori e consumatori; essi hanno altresì posto in evidenza la necessità di trovare modi per misurare tale flusso di informazioni. La Commissione sta attualmente offrendo sostegno a progetti direttamente correlati al benessere degli animali con finanziamenti per 7,5 milioni di euro, oltre a diversi progetti sulla salute degli animali che contengono elementi di ricerca sul benessere di questi ultimi. La ricerca ha compreso progetti relativi ai seguenti argomenti: trasporto del bestiame su lunghe distanze, benessere degli animali allevati nelle aziende biologiche, plumofagia del pollame, produzione di carne di vitello, geni associati allo stress nei suini, disfunzioni locomotorie dei tacchini e apprensioni dei consumatori. La Commissione ha contribuito con 1,8 milioni di euro ad un progetto inserito nel quinto programma quadro, che ha esaminato gli effetti del trasporto del bestiame su distanze diverse. Tale progetto dimostra che reazioni fisiologiche e biochimiche rilevanti, indici di stress, si verificano durante il carico e lo scarico degli animali. Lo studio rivela inoltre che, sebbene il bestiame si abitui, in qualche modo, ai lunghi viaggi, esso mostra una perdita di energie dopo diverse ore di trasporto, rendendo necessario effettuare soste regolari. Il progetto ha evidenziato altresì differenze tra le reazioni al trasporto da parte di mucche, tori e manzi, fattore che complica ulteriormente l'elaborazione di una normativa uniforme sul trasporto animale. Un progetto svolto nell'ambito del quarto programma quadro ha invece scoperto dei modi per ridurre la plumofagia nel pollame. A partire dal 2012, le gabbie da batteria tradizionali saranno vietate nell'UE, ma il maggior rischio di plumofagia ha rappresentato un grande ostacolo all'adozione di sistemi alternativi di stabulazione. La plumofagia consiste nel beccare e strappare le penne agli altri uccelli: può danneggiare il piumaggio, imporre oneri economici a causa dell'aumentato consumo di mangime, causare ferite agli uccelli e, a volte, portare ad una morte dolorosa. I rimedi praticati attualmente, quali la troncatura del becco e l'illuminazione bassa, sono criticati sulla base di considerazioni attinenti al benessere degli animali. Il progetto ha dimostrato che un alto grado di socievolezza del pollame è inversamente correlato alla plumofagia e che la selezione in base alla socievolezza contribuisce al contenimento del problema. Inoltre, è stato comprovato che arricchire l'ambiente con delle cordicelle di polipropilene riduceva la plumofagia, indirizzando il comportamento di lisciare con il becco le cordicelle e non il piumaggio. La ricerca sul benessere degli animali proseguirà anche nell'ambito del prossimo programma quadro (6PQ), con alcuni progetti che esamineranno quest'argomento nel contesto della ricerca correlata alle politiche, con l'obiettivo di assicurare alimenti salubri e di esplorare nuovi campi di studio.

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