Il CCR contribuisce alla lotta contro il traffico illecito di materiali nucleari
Secondo il commissario per la Ricerca Philippe Busquin, il Centro comune di ricerca della Commissione europea deve svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro il traffico illecito di materiali nucleari. Egli ha affermato che il lavoro del CCR nel settore della scienza legale in materia nucleare "si fonda sul vecchio proposito della Commissione europea di porre le sue capacità scientifiche e tecniche al servizio della sicurezza dei cittadini europei ed, in particolare, di utilizzarle per prevenire e contrastare le minacce del terrorismo". La caduta dei regimi dell'ex Unione Sovietica e dei paesi dell'Est, all'inizio degli anni '90, ha provocato la nascita di nuovi pericoli, fra cui il commercio illegale di materiali nucleari e radioattivi e, più di recente, l'acquisto e l'utilizzo di tali sostanze da parte dei terroristi. Busquin ha citato due casi che evidenziano la gravità della minaccia: il sequestro, nel 1994, di una valigia arrivata all'aeroporto di Monaco di Baviera che conteneva 360 grammi di materiale radioattivo e la scoperta, nello stesso anno, di plutonio per armi nucleari in un garage del sud della Germania. Entrambi i reperti sono stati inviati all'Istituto dei transuranici (ITU) del CCR, a Karlsruhe (Germania), per essere sottoposti ad esame di microscopia elettronica al fine di consentire l'individuazione dei processi utilizzati nella loro produzione e la scoperta della loro origine. L'ITU, riconosciuto da Europol quale centro di eccellenza, lavora a stretto contatto con l'ufficio federale tedesco di polizia giudiziaria (German Bundeskriminalamt - BKA) e con il ministero federale dell'Ambiente (BMU) ed ha ricevuto da quest'ultimo l'incarico di compiere indagini sui materiali nucleari sequestrati. Il personale del CCR fa anche parte dell'International Technical Working Group on Nuclear Smuggling (Gruppo tecnico internazionale di lavoro sul contrabbando nucleare). Gli obiettivi del CCR nella lotta contro il traffico illecito comprendono lo sviluppo di tecniche investigative di identificazione ed esame dei materiali confiscati, la promozione di relazioni strette con le autorità incaricate dell'applicazione della legge, come l'Europol, e con le forze di polizia nazionali, l'assistenza fornita ai paesi candidati all'adesione nell'UE per contrastare il traffico illegale, nonché il mantenimento di una banca dati sui materiali nucleari destinati al commercio. Il CCR ha un gruppo di lavoro in continuo stato di allerta per l'adozione di misure immediate riguardo a qualsiasi sequestro di materiale nucleare illecito, al fine di garantire che sia consegnata un'analisi alle autorità competenti, entro 24 ore dall'arrivo in istituto del materiale.