L'AEA festeggia l'ingresso di 13 nuovi paesi
L'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) ha celebrato con una manifestazione speciale il 17 maggio la sua apertura nei confronti dei 13 paesi candidati. L'AEA ha posto una pietra miliare organizzando una conferenza di alto livello, alla quale sono intervenuti il commissario per l'Ambiente Margot Wallström nonché i ministri ed i membri del consiglio d'amministrazione dei paesi membri ed osservatori dell'AEA. L'agenzia con sede a Copenaghen, principale fornitore di informazioni ambientali a livello europeo, è il primo organismo dell'Unione europea ad aprire le sue porte ai 13 paesi che hanno presentato domanda di adesione all'UE. In un discorso tenuto in occasione della conferenza, la Wallström ha affermato che l'appartenenza all'AEA può fornire un importante contatto anticipato fra l'UE ed i paesi in fase di adesione ed ha indicato come l'espansione dell'agenzia rappresenti uno dei suoi risultati più prestigiosi. L'AEA è "una fonte vitale di informazioni ed analisi [che] fornisce a tutti noi, che lavoriamo nel settore dell'ambiente a livello europeo, il genere di informazioni che ci consentono di fondare su ragioni valide la proposta di nuove politiche", ha affermato la Wallström. Undici di questi tredici paesi sono divenuti membri dell'AEA durante il 2001. Essi sono: Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Romania, Slovenia e Repubblica Slovacca. Il rappresentante della Turchia alla conferenza ha sostenuto che il suo paese completerà le formalità per divenire membro dell'AEA entro la fine di maggio. Si prevede che anche la Polonia compirà gli stessi adempimenti entro le prossime settimane. I relatori della manifestazione hanno colto altresì l'opportunità di congratularsi con il direttore esecutivo dell'AEA, Domingo Jiménez-Beltrán, per gli obiettivi raggiunti nel corso degli otto anni del proprio mandato. Jiménez-Beltrán lascerà l'agenzia alla scadenza del suo contratto, prevista per la fine di maggio 2002.