Secondo Liikanen la politica in materia di sostanze chimiche favorirà l'innovazione
Secondo il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione, Erkki Liikanen, la nuova politica della Commissione europea in materia di sostanze chimiche contribuirà a stimolare l'innovazione nell'industria europea del settore. Il 21 maggio, nel corso del suo intervento ad una conferenza sull'impatto della nuova politica, Liikanen ha dichiarato che durante l'ultimo decennio l'Europa ha perso terreno nei confronti degli USA in termini di competitività e tenore di vita. "Come evidenziato nella relazione sulla competitività per il 2002 della Commissione, lo scarso rendimento dell'Europa in materia di innovazione ed un'introduzione più lenta delle nuove tecnologie sono all'origine del divario nei confronti degli Stati Uniti", ha affermato il Commissario. "Per migliorare il rendimento dell'Europa sono fondamentali maggiori attività innovative mirate allo sviluppo di nuovi prodotti e metodi di produzione più efficienti". Liikanen ha sostenuto che l'obiettivo della Commissione è di promuovere l'innovazione attraverso il nuovo sistema relativo alle sostanze chimiche. Egli ha aggiunto che le PMI (piccole e medie imprese) sono una fonte importante di innovazione ed aiutarle a fronteggiare le nuove esigenze sarà una priorità assoluta. Liikanen ha affermato di aver richiesto, unitamente al commissario per l'Ambiente Margot Wallström, una valutazione dell'impatto commerciale delle nuove proposte di legge al fine di evitare che sulle imprese, in particolare le PMI, gravino eccessivi obblighi. "Le istituzioni europee sono fortemente responsabili della progettazione del nuovo sistema e dell'adozione di una legislazione efficace", ha concluso il Commissario. "Sarà un'impresa ardua. Ma la ricompensa per averla realizzata sarà ugualmente elevata". Il Libro bianco sulle sostanze chimiche, pubblicato il 13 febbraio 2001, mira a rivedere l'attuale legislazione in materia, attraverso l'introduzione di un sistema semplificato di registrazione, valutazione ed autorizzazione di tali prodotti. L'obiettivo del nuovo sistema, che dovrebbe restare in vigore per un periodo di 11 anni, è di fornire un livello più elevato di tutela della salute e dell'ambiente e di incoraggiare la sostituzione delle sostanze chimiche dannose con altre più sicure. Esso intende altresì promuovere la competitività e l'innovazione nell'industria europea delle sostanze chimiche.