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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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EuroCommerce raccomanda l'adozione di una direttiva, anziché un regolamento, in materia di comunicazioni commerciali

EuroCommerce, la rappresentanza presso l'UE del commercio al dettaglio, all'ingrosso ed internazionale, ha proposto che la Commissione adotti una direttiva sull'armonizzazione delle comunicazioni commerciali invece di un regolamento, ritenendo che quest'ultimo potrebbe rivelar...

EuroCommerce, la rappresentanza presso l'UE del commercio al dettaglio, all'ingrosso ed internazionale, ha proposto che la Commissione adotti una direttiva sull'armonizzazione delle comunicazioni commerciali invece di un regolamento, ritenendo che quest'ultimo potrebbe rivelarsi oneroso per alcune imprese, in particolare le PMI (piccole e medie imprese). "EuroCommerce appoggia, in via di principio, gli obiettivi della Commissione sull'armonizzazione in materia di comunicazioni commerciali", afferma il documento che illustra la posizione dell'organizzazione. Quest'ultima riconosce la necessità di un'ulteriore liberalizzazione volta ad eliminare le barriere al funzionamento del mercato interno, ma solleva dubbi su "l'adeguatezza e la scarsa applicabilità dell'attuale proposta nell'attività commerciale quotidiana". La Commissione ha varato a marzo una consultazione pubblica sui principali ostacoli all'e-business nelle transazioni commerciali "business to business" (B2B). L'Esecutivo è preoccupato per la riluttanza del mondo imprenditoriale ad adottare queste nuove prassi ed intende affrontare il problema della mancanza di fiducia che ne è alla base. Il documento di posizione esprime il timore che l'imposizione alle imprese dell'obbligo di fornire informazioni ai consumatori costituisca per loro un onere eccessivo, soprattutto per le PMI. Una direttiva, invece, consentirebbe un maggior grado di flessibilità nell'attuazione a livello nazionale. Alcuni membri di EuroCommerce hanno sollevato dubbi sull'attuazione del regolamento nella sua forma attuale, data l'assenza di una legislazione comunitaria di armonizzazione delle prassi di concorrenza leale nei rapporti fra aziende (business to business - B2B) e fra aziende e consumatori (business to consumer - B2C). Alcuni membri si sono chiesti, inoltre, fino a che punto gli obblighi in materia di informazione potrebbero contribuire a raggiungere gli scopi perseguiti, ovvero la concorrenza leale e la tutela dei consumatori. Il documento delinea talune riserve in merito all'obbligo di rivelare informazioni commerciali delicate, relative ai rapporti contrattuali con i fornitori.

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