Il futuro dei trasporti di superficie sostenibili: il Notiziario CORDIS incontra il direttore dell'unità competente
La modifica dell'incidenza delle diverse modalità di trasporto finalizzata ad alleggerire il trasporto su strada non è attuabile ricorrendo unicamente alla tecnologia o alle politiche. È quanto ha dichiarato in un'intervista al Notiziario CORDIS il direttore dell'unità "Trasporti terrestri e tecnologie marine" Christos Tokamanis. Mirando alla sostenibilità, la Commissione sovvenziona attività in diversi campi: infrastrutture energetiche, tecnologie per veicoli, intermodalità, iniziative educative per gli utenti della strada, servizi di mobilità, infrastrutture stradali e navigazione dinamica. Tali temi saranno in discussione a Valencia dal 4 al 6 giugno nel corso della conferenza "Le tecnologie dei trasporti di superficie per lo sviluppo sostenibile", organizzata dalla Commissione. L'obiettivo della manifestazione, ha spiegato Tokamanis, è di consolidare i progressi ottenuti nello sviluppo della nuova generazione di tecnologie automobilistiche, ferroviarie, di cantieristica navale e trasporto intermodale. La conferenza esaminerà altresì il futuro delle tecnologie per i trasporti di superficie nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca (SER) e dell'innovazione. Oltre che al futuro immediato, Tokamanis ha affermato che la conferenza guarderà altresì ad una prospettiva a più lungo termine. Sono già stati istituiti consigli consultivi al fine di aiutare la Commissione a proiettare le proprie riflessioni fino al 2020 e 2030. "La conferenza costituisce una sorta di lancio anticipato del sesto programma quadro [6PQ] all'interno dello Spazio europeo della ricerca e, allo stesso tempo, una rassegna della politica ambientale", ha dichiarato Tokamanis. Sebbene si possa dubitare dell'opportunità di affrontare i problemi dei trasporti su strada, su ferrovia e marittimi nell'ambito della stessa manifestazione, Tokamanis sostiene l'esistenza, tra le diverse modalità di trasporto, di sinergie tali da poter costituire le basi del lavoro successivo. La sostenibilità ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel programma "Crescita competitiva e sostenibile" del 5PQ. Ma la dichiarazione di Lisbona e il più recente Consiglio di Göteborg, nell'affermare che lo sviluppo sostenibile deve costituire una delle principali politiche future della Commissione, hanno attribuito a tale argomento un nuovo valore, ha riferito Tokamanis al Notiziario CORDIS. Alla domanda se la Commissione debba dissuadere i cittadini europei dal ricorso al trasporto su strada quale modalità di trasporto meno sostenibile, Tokamanis ha risposto che il termine giusto non è "dissuadere". "Oggi stiamo avvertendo le conseguenze del successo di una modalità di trasporto sulle altre: è un fenomeno che si trova in stretto rapporto con le preferenze individuali. Le persone apprezzano la mobilità privata, acquistano automobili e le trattano come parte del loro ambiente domestico, mentre l'aumento della prosperità e del livello di vita portano ad acquistarne due o tre. La politica della Commissione, espressa nel Libro bianco sui trasporti e nel Libro verde sull'energia, propugna una modifica dell'attuale combinazione di modalità di trasporto e quella delle fonti energetiche", ha dichiarato Tokamanis. La Commissione favorisce quindi una riduzione del trasporto su strada, sia per i passeggeri sia per le merci, con la conversione alle ferrovie ed al trasporto marittimo, unitamente alla diminuzione dell'impiego dei combustibili fossili tradizionali a vantaggio delle fonti rinnovabili e dell'idrogeno. È però la Commissione in grado di influenzare le abitudini di trasporto con le proprie scelte in materia di finanziamento della ricerca? "Non è possibile farlo con i soli mezzi offerti dalle politiche, né è possibile ricorrendo unicamente alla tecnologia", è la convinzione di Tokamanis. Questi si dice comunque persuaso che, utilizzando tutte le tecnologie disponibili, si possa modificare l'equilibrio attuale. "L'approccio contemporaneo poggia su una base tecnologica molto limitata, mentre abbiamo invece a disposizione un gran numero di tecnologie", ha dichiarato. "Vogliamo che queste tecnologie siano utilizzate in maniera più equilibrata, riducendo la pressione su uno dei sistemi e spostandola su un altro, diminuendo quindi la domanda di trasporto nell'area urbana [...] e trasferendola verso altre modalità". Esistono dei lati negativi nelle altre modalità di trasporto, quali i problemi di interoperabilità ed interconnettività su rotaia, ma sono appunto questi alcuni dei temi sui quali si è indirizzata la ricerca finanziata dalla Commissione. La ricerca svolta nell'ambito del 5PQ sul trasporto ferroviario si è occupata di sicurezza passiva, resistenza agli urti, nuovi sistemi di propulsione, efficienza energetica e riduzione del rumore. La ricerca sui trasporti marittimi ha contemporaneamente avviato la riflessione su un nuovo tipo di bastimento, che "non si baserà su norme costruttive empiriche, bensì su regole fondate sulla valutazione dei rischi", ha dichiarato Tokamanis. Il sostegno della Commissione non si limita alla fase di ricerca. "Non solo stiamo sviluppando tecnologie individuali, ma anche tecnologie critiche, che stiamo cercando di integrare in piattaforme tecnologiche simili al prodotto o processo finale (è appunto quello che illustreremo a Valencia) ovvero all'intero processo innovativo, dalla concezione alla realizzazione, passando per la ricerca ed il nuovo prodotto", ha dichiarato al Notiziario CORDIS Tokamanis. Volgendo lo sguardo al futuro, il direttore dell'unità ha già ricevuto riscontri dalla comunità della ricerca relativamente ai settori che potrebbero essere inseriti in un progetto integrato o rete di eccellenza. La sicurezza integrata sarà verosimilmente l'oggetto di un progetto integrato, mentre le reti di eccellenza potrebbero riunire istituti di ricerca sul trasporto ferroviario, al fine di sviluppare nuovi metodi standardizzati di misurazione e produzione. Un'altra rete di eccellenza sarà destinata ai 3.500 progettisti e costruttori navali che operano in piccoli gruppi in tutta l'Europa. Tokamanis ritiene che il programma "Crescita" non subirà alcuna riduzione nella transizione al 6PQ. "Il programma Crescita resterà più o meno invariato", ha dichiarato, evidenziando che il settore dei trasporti sarà ampliato. La dotazione di bilancio complessiva per l'aeronautica, il settore aerospaziale e la ricerca sui trasporti terrestri supera largamente la cifra di 2,7 miliardi di euro disponibili per il 5PQ. "Nell'insieme, abbiamo ottenuto di più", afferma Tokamanis.