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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Secondo il futuro presidente di Eureka, occorre snellire l'assetto operativo dell'organizzazione per cogliere le sfide del SER

Secondo Gorm Bramsnaes, futuro presidente di Eureka (la rete europea per la ricerca e sviluppo orientata verso il mercato), per poter beneficiare appieno dell'approccio cooperativo alla ricerca previsto nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca (SER), l'organizzazione dov...

Secondo Gorm Bramsnaes, futuro presidente di Eureka (la rete europea per la ricerca e sviluppo orientata verso il mercato), per poter beneficiare appieno dell'approccio cooperativo alla ricerca previsto nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca (SER), l'organizzazione dovrà snellire la propria struttura e le proprie priorità. Bramsnaes ha affermato che la presidenza danese di Eureka, che si insedierà all'inizio di luglio, intende portare avanti il lavoro svolto dalla Presidenza greca in termini di sviluppo delle opportunità di cooperazione con il sistema europeo, in particolare il sesto programma quadro di ricerca (6PQ) della Commissione europea, i Fondi strutturali dell'UE e la Banca europea per gli investimenti. In un'intervista concessa al Notiziario CORDIS durante la XIII Conferenza interparlamentare di Eureka, tenutasi presso il Parlamento di Atene, Bramsnaes ha affermato: "Intendiamo sperimentare come massimizzare la cooperazione con il sistema comunitario e, se possibile, sviluppare i nuovi concetti". La presidenza danese continuerà a "cercare di collocare Eureka all'interno del SER, auspicabilmente in stretta cooperazione con il 6PQ", ha aggiunto. Bramsnaes, alto funzionario presso il ministero danese della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione, ha affermato che i nuovi strumenti previsti per il 6PQ, come i progetti integrati e le reti di eccellenza, faciliteranno la cooperazione nel campo della ricerca. Eureka, ha dichiarato Bramsnaes, attraverso il suo approccio di tipo "bottom-up" all'innovazione, potrebbe fornire un valido contributo a questo nuovo assetto, nonché alla costruzione della cooperazione e dello scambio fra le comunità scientifiche e industriali. Tuttavia, ha spiegato Bramsnaes, sarà necessario apportare dei cambiamenti affinché Eureka sia in grado di raccogliere la sfida. "Dobbiamo disporre di un assetto operativo più forte per cooperare con il sistema comunitario", ha affermato il futuro presidente. "Per conseguire il nostro primo obiettivo [ovvero incrementare la cooperazione con il SER] dobbiamo rafforzare la nostra organizzazione e renderla più efficace". La prossima presidenza danese ritiene che la chiave per il futuro successo di Eureka risieda nel rafforzamento della continuità fra i vari turni annuali di presidenza. Invece di introdurre una lista di priorità completamente nuova, la presidenza danese continuerà a focalizzarsi su molte delle priorità dell'attuale presidenza ellenica. Bramsnaes ha reso noto che è stata sviluppata un'agenda comune in collaborazione con le future presidenze francese e olandese. Tale approccio a lungo termine mira ad conferire alle priorità e alle iniziative una scala temporale più realistica e a lungo termine, nell'ambito della quale raggiungere gli obiettivi. La prima priorità chiave del nuovo piano riguarda il collocamento di Eureka all'interno del SER. Ciò implica l'identificazione di progetti adatti allo sviluppo di iniziative comuni fra Eureka e il 6PQ, compresa l'elaborazione di un progetto pilota di collaborazione nel campo delle biotecnologie. Inoltre, saranno previste ulteriori discussioni all'interno del nuovo gruppo Eureka-SER in merito alle aree di collaborazione fra i progetti integrati del 6PQ e i progetti "cluster" e "ombrello" di Eureka, nonché l'organizzazione di una "manifestazione danese", attraverso l'invito del commissario per la Ricerca Philippe Busquin e della commissione ITRE del Parlamento europeo alla conferenza interparlamentare Eureka che si terrà a Copenaghen nel mese di giugno. Fra le misure volte ad attuare la seconda priorità (snellire l'organizzazione e il processo decisionale di Eureka) figurano i miglioramenti alle procedure decisionali e la revisione della struttura delle riunioni ufficiali, in base alla quale le conferenze parlamentari e ministeriali non dovrebbero più tenersi annualmente, bensì ad anni alterni. Bramsnaes ha inoltre reso noto che è prevista un'azione volta al miglioramento della qualità dei progetti Eureka, attraverso alcune modifiche alle procedure di analisi e valutazione. Il dott. Knud Larsen, che rivestirà la carica di presidente del gruppo di alto livello di Eureka durante l'anno di presidenza danese, ha affermato che la collaborazione fra le tre presidenze consecutive rappresenta un importante cambiamento nell'organizzazione e nel processo decisionale di Eureka. "Continuità, efficienza e qualità saranno i principi guida dell'anno di presidenza danese di Eureka", ha scritto il dott. Larsen nella rivista Eureka News.

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