Liikanen accoglie con soddisfazione il voto del PE sulla direttiva relativa alla tutela dei dati personali
Il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen ha espresso soddisfazione per il voto del Parlamento europeo, che il 30 maggio ha dato parere favorevole alla direttiva sulla tutela dei dati personali per il settore delle comunicazioni elettroniche. Il Parlamento ha deliberato di accettare l'accordo di compromesso sulla proposta di direttiva per la tutela dei dati personali e della privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche. Il compromesso era stato concordato il mese scorso tra la Presidenza spagnola, la Commissione europea ed il Parlamento europeo. Ora che la direttiva ha ricevuto l'approvazione del Parlamento, sarà adottata nel giro di alcuni mesi e sarà applicata entro la fine del 2003. Il commissario Liikanen ha dichiarato: "Accolgo con favore il voto odierno del Parlamento europeo. Abbiamo così portato a termine l'intero pacchetto delle telecomunicazioni, che apporterà un notevole valore aggiunto ai cittadini europei ed allo sviluppo della società dell'informazione". L'adozione della direttiva avrà i seguenti effetti: - l'UE creerà un importante precedente a livello mondiale, adottando un approccio armonizzato di accettazione esplicita ("opt-in") nei confronti delle comunicazioni elettroniche di carattere commerciale non richieste. Lo stesso approccio riguarderà anche gli SMS ed altra messaggeria elettronica; - i cittadini avranno il diritto di decidere se inserire o meno i propri numeri telefonici, sia di linee mobili che fisse, nonché i propri indirizzi di posta elettronica e fisici in elenchi di pubblico accesso; - l'utilizzo dei dati relativi all'esatta posizione fisica degli utenti di apparecchi mobili, pertinenti al rispetto della privacy, sarà condizionato ad un esplicito consenso dell'utilizzatore; - i dispositivi di tracciamento invisibili, quali i "cookie" che permettono di raccogliere informazioni sugli utenti di Internet, potranno essere impiegati solo se l'utente sarà adeguatamente informato sugli scopi del dispositivo. L'utente dovrà comunque essere messo in grado di rifiutare tali dispositivi. Il dibattito sulla conservazione dei dati relativi al traffico elettronico a fini giudiziari è stato concluso grazie ad un nuovo testo di compromesso, che rafforza la tutela dei diritti della persona da incorporare nei provvedimenti a livello nazionale. La direttiva non contiene però alcuna disposizione giuridicamente vincolante che consenta o vieti tali provvedimenti, in quanto, ha dichiarato la Commissione, ciò non rientra nell'ambito della direttiva.