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Secondo una relazione della Commissione, le competenze delle donne scienziato sono sprecate

Secondo una relazione pubblicata il 5 giugno dalla Commissione europea, il bagaglio di competenze e conoscenze delle donne scienziato europee viene sprecato a causa della discriminazione nei confronti del genere femminile. La relazione, dal titolo "National policies on women ...

Secondo una relazione pubblicata il 5 giugno dalla Commissione europea, il bagaglio di competenze e conoscenze delle donne scienziato europee viene sprecato a causa della discriminazione nei confronti del genere femminile. La relazione, dal titolo "National policies on women and science in Europe" (Politiche nazionali sul tema "Donne e scienza" in Europa), è stata redatta da un team di esperti nazionali, noto con il nome di "Gruppo di Helsinki su Donne e scienza", che ha esaminato i dati statistici provenienti da 30 paesi europei. Il gruppo ha rilevato che, sebbene nel complesso le donne rappresentino la maggioranza degli studenti europei iscritti ai corsi di laurea scientifici, più ci si avvicina al vertice della gerarchia accademica, più diminuisce la loro presenza. In tutt'Europa, le donne ricoprono solo una ridottissima percentuale delle massime cariche scientifiche. La mancanza di equilibrio fra la presenza maschile e femminile nell'ambito del processo decisionale relativo alla politica scientifica è un fattore che accomuna tutti i paesi presi in esame, malgrado le notevoli differenze esistenti in termini di infrastrutture scientifiche e provvedimenti a sostegno delle pari opportunità. Il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha affermato: "I dati dimostrano che le donne scienziato sono realmente sottorappresentate nei ruoli chiave della ricerca scientifica. Ciò conferma come il quadro tracciato negli studi preliminari non fosse frutto dall'emotività, bensì di una discriminazione causata da molteplici fattori, i quali dovranno essere affrontati se vogliamo migliorare la posizione e il ruolo delle donne nella ricerca scientifica e, di conseguenza, rafforzare lo Spazio europeo della ricerca". La relazione afferma che nel corso dell'ultimo decennio sono cresciute le preoccupazioni circa la sottorappresentazione delle donne nelle carriere scientifiche. Nel febbraio del 1999, la Commissione europea ha adottato una comunicazione contenente un piano d'azione volto a promuovere le pari opportunità nella scienza. Essa ha inoltre commissionato una relazione in materia di donne e scienza nell'UE alla rete europea di valutazione tecnologica (ETAN). Nel corso dello stesso anno, il Consiglio "Ricerca" ha adottato una risoluzione su "Donne e scienza" con la quale si invitavano gli Stati membri a discutere e scambiare pareri in merito alle politiche nazionali. Numerosi Stati membri e paesi associati hanno intrapreso diverse azioni volte a riequilibrare la presenza di entrambi i sessi nel mondo scientifico, dal sostegno alle iniziative locali, all'integrazione sistematica delle pari opportunità in tutte le politiche e i programmi. La relazione si inserisce nel quadro di una presentazione che si terrà il 5 giugno a Madrid durante il seminario "Scientific excellence and gender equality: the views of the European Union" (Eccellenza scientifica e pari opportunità: i punti di vista dell'Unione europea). Nel corso della manifestazione, organizzata congiuntamente dalla Presidenza spagnola dell'UE, dalla Commissione europea e dalla Residencia de Estudiantes, verranno illustrate le iniziative intraprese dall'UE in questo settore e si incoraggerà un dibattito sull'attuale situazione delle donne in Spagna.

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