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Il Consiglio "Telecomunicazioni" affronta i settori chiave della società dell'informazione

Durante il Consiglio "Telecomunicazioni", che ha aperto i lavori il 18 giugno a Lussemburgo, verranno illustrate alcune delle principali iniziative proposte al fine di creare una società dell'informazione. La Commissione, che sarà rappresentata dal commissario per le Imprese...

Durante il Consiglio "Telecomunicazioni", che ha aperto i lavori il 18 giugno a Lussemburgo, verranno illustrate alcune delle principali iniziative proposte al fine di creare una società dell'informazione. La Commissione, che sarà rappresentata dal commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen, illustrerà al Consiglio una serie di proposte sui mezzi e i parametri volti a rafforzare la società dell'informazione in Europa. Successivamente alle discussioni sull'interoperabilità e le linee guida, verranno sottoposti al Consiglio gli emendamenti al programma IDA (scambio di dati tra amministrazioni), nell'auspicio di ottenere un consenso politico. In tal caso, infatti, la proposta potrebbe essere adottata in prima lettura da Consiglio e Parlamento. Ci si attende inoltre che il Consiglio adotti la proposta "eTEN" (reti transeuropee di telecomunicazione). A seguito dell'approvazione, la Commissione dovrebbe lanciare un invito a presentare proposte al fine di attuare le linee guida del programma. Al Consiglio verrà illustrata altresì la proposta del piano "eSafe", volto ad affrontare il problema dei contenuti illegali e dannosi su Internet. La Commissione auspicherebbe una proroga di due anni dell'iniziativa, nonché un ulteriore stanziamento in bilancio di 13,3 milioni di euro. I dettagli del piano verranno esaminati anche dal Parlamento europeo. Durante la riunione si discuterà inoltre del piano d'azione "eEurope 2005", teso ad incrementare il coinvolgimento del settore pubblico e di quello privato nella società dell'informazione. Tale piano, richiesto dal precedente Consiglio europeo di Barcellona, verrà presentato al Consiglio europeo di Siviglia del 21 giugno. I Ministri esamineranno altresì la posizione dell'UE nei confronti dell'ICANN, l'organismo che vigila sulla registrazione dei nomi di dominio su Internet. A tal proposito, la posizione della Commissione consiste nell'affermare che il comitato consultivo governativo deve assumere un ruolo più forte nell'ambito dell'ICANN e nello sconsigliare ai governi di partecipare direttamente al processo decisionale dell'organismo. Quanto all'utilizzo delle informazioni relative al settore pubblico, la Commissione presenterà al Consiglio una proposta di direttiva, adottata dalla Commissione il 5 giugno, volta a raggiungere un'armonizzazione minima delle norme per il riutilizzo di tali informazioni all'interno dell'UE. La presente proposta servirebbe ad aumentare la trasparenza, a promuovere la concorrenza leale, a fissare una tariffa massima per il riutilizzo delle informazioni e a regolamentare gli aspetti pratici. Per quanto concerne l'infrastruttura per l'attuazione della società dell'informazione, la Commissione presenterà l'analisi (richiesta dal Consiglio di Barcellona) degli ostacoli che continuano ad impedire il lancio delle telecomunicazioni mobili di terza generazione (3G). La Commissione auspica che il Consiglio esprima il proprio consenso per questo documento, che potrà assumere la forma di conclusioni della Presidenza al prossimo vertice di Siviglia. Al Consiglio verranno inoltre presentate le relazioni della task force IPv6 (versione 6 del protocollo Internet) il cui obiettivo è di garantire la puntuale disponibilità di quest'ultimo, la quale raccomanda di evitare la frammentazione degli approcci e di stilare un calendario obbligatorio. Infine, al Consiglio verrà illustrato il lavoro effettuato dalla Commissione sulla definizione di un nuovo quadro normativo per la politica dello spettro radio nell'UE. Ciò servirà ad aggiornare il Consiglio sugli ultimi progressi relativi ai progetti di raccomandazione della Commissione, la cui pubblicazione è attesa per il mese di giugno.

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