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La Commissione propone un programma di finanziamento per aiutare l'Europa a raggiungere l'obiettivo di Lisbona

In vista del raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona, ovvero trasformare l'UE nella società basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010, la Commissione propone la creazione di un programma di sostegno finanziario per coadiuvare gli sforzi nazionali tesi a r...

In vista del raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona, ovvero trasformare l'UE nella società basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010, la Commissione propone la creazione di un programma di sostegno finanziario per coadiuvare gli sforzi nazionali tesi a raggiungere tale traguardo. Nel 1998, è stato creato il programma PROMISE al fine di promuovere la società dell'informazione in Europa. Tale iniziativa ha coinciso con il piano d'azione "eEurope 2002", che ha fissato 64 obiettivi da raggiungere entro la fine del 2002, raggruppati in tre macro obiettivi: garantire un accesso a Internet più economico, veloce e sicuro, investire nelle persone e nelle competenze e stimolare l'utilizzo di Internet. Il piano d'azione eEurope 2002 e il programma PROMISE, tuttavia, giungeranno entrambi a termine entro la fine di quest'anno, mentre l'obiettivo fissato dal Consiglio di Lisbona si protrarrà fino al 2010. La proposta della Commissione riguarda l'elaborazione di un programma pluriennale, denominato MODINIS, per il monitoraggio dell'eEurope, la divulgazione delle buone prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e delle informazioni. Il programma avrebbe una durata di tre anni e beneficerebbe di una dotazione di bilancio pari 25 milioni di euro. Nell'ambito del programma, la prestazione degli Stati membri dell'UE sarà raffrontata a quella dei paesi che ottengono i risultati migliori al mondo. Inoltre, è previsto il finanziamento di meccanismi per lo scambio delle esperienze effettuate a livello nazionale o regionale, l'analisi delle conseguenze socioeconomiche della società dell'informazione nell'intento di individuare risposte politiche adeguate e il sostegno agli attuali sforzi volti a rafforzare la sicurezza delle reti e delle informazioni. Il bilancio di 25 milioni di euro andrà a finanziare la raccolta e l'analisi di dati, gli studi aventi per obiettivo l'identificazione di buone prassi, i workshop e gli studi volti ad esaminare il cambiamento industriale innescato dalle tecnologie digitali, la creazione di un forum sulla società dell'informazione, l'organizzazione di conferenze volte a promuovere la cooperazione, nonché la realizzazione di indagini specifiche sulla sicurezza e, in particolare, sulle minacce emergenti.