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Una relazione dell'Europarlamento giudica troppo ampia l'ottava priorità del 6PQ

Una relazione, redatta da Aly Siby dell'Università europea internazionale e pubblicata dal Parlamento europeo, ha messo in dubbio l'efficacia dell'ottava priorità tematica proposta nell'ambito del sesto programma quadro (6PQ). Nel documento, infatti, si sostiene che il sottopa...

Una relazione, redatta da Aly Siby dell'Università europea internazionale e pubblicata dal Parlamento europeo, ha messo in dubbio l'efficacia dell'ottava priorità tematica proposta nell'ambito del sesto programma quadro (6PQ). Nel documento, infatti, si sostiene che il sottoparagrafo "Sostegno alle politiche e anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche" includa troppi temi, alcuni dei quali molto importanti, e che non sia molto chiaro circa i criteri di determinazione delle priorità al momento di ripartire il bilancio. La relazione, dal titolo "Analisi dei programmi specifici del programma quadro 2002-2006" esamina ciascuna delle otto priorità tematiche, elogiando alcuni aspetti delle proposte della Commissione e proponendo di migliorarne altri. È improbabile che tale documento eserciti un'influenza decisiva sulle priorità previste, tuttavia il Consiglio "Ricerca" dovrebbe adottare la proposta della Commissione con procedura per iscritto durante il mese di agosto. Alcuni dei temi inclusi nell'ottava priorità "sono eccessivamente ampi e dovrebbero essere trattati anche nel contesto delle aree prioritarie di ricerca pertinenti", sostiene la relazione. Ciò, sottolinea il documento, vale soprattutto per le attività di ricerca nei settori della pesca, dell'acquicoltura, dell'agricoltura e della selvicoltura. "Non è normale che temi tanto importanti e urgenti, come la modernizzazione e la sostenibilità di [tali settori], non contino su altri strumenti per portare avanti gli studi e le riforme necessari". In merito alla prima priorità, "Genomica e biotecnologie", il documento sottolinea l'importanza di non trascurare gli aspetti etici, soprattutto per quanto concerne la ricerca sulle cellule staminali. La relazione, inoltre, chiede che in tale priorità vengano inclusi gli xenotrapianti (trapianti fra specie diverse) e ulteriori ricerche sul benessere degli animali. Quanto alla "Società dell'informazione", la seconda priorità tematica, l'autore sostiene la necessità di dedicare maggiore attenzione alle interfacce della conoscenza, soprattutto nel campo dell'istruzione. "Il cammino verso uno Spazio europeo della ricerca dovrebbe iniziare da un rinforzo educativo, da un migliore apprendimento e da una maggiore informazione in generale", recita la relazione. La terza priorità "Nanotecnologie, materiali intelligenti e nuovi processi di produzione" viene giudicata positivamente. Secondo la relazione, è fondamentale che nella quarta priorità, "Aeronautica e spazio", si tenga conto delle questioni ambientali ed energetiche. La Commissione, aggiunge Siby, dovrà elaborare un meccanismo per garantire che la partecipazione delle PMI al programma s'innalzi fino al 15 per cento. Il documento sostiene inoltre la necessità di dedicare maggiore attenzione alla pesca, alla selvicoltura e all'acquicoltura nell'ambito della priorità "Sicurezza alimentare". "Si dovrebbe cercare di facilitare il lavoro degli addetti del settore tramite i progressi nel campo informatico e le nuove tecnologie marittime", recita il testo. Siby chiede, inoltre, che la salute umana e animale vengano affrontate parallelamente, poiché "non è possibile dissociare completamente la salute umana e quella animale". La sesta priorità tematica "Sviluppo sostenibile" è stata giudicata favorevolmente. Tuttavia, la relazione chiede che i risultati ottenuti dagli accademici vengano utilizzati in modo migliore. "Il punto forte della ricerca nell'Unione europea è costituito dalla ricerca accademica, sebbene i ricercatori e le aziende europee non ne sfruttino sufficientemente le conoscenze al fine di applicarle alle tecnologie di punta, quali quelle non inquinanti ed ecologiche". L'autore della relazione, infine, ha plaudito all'introduzione della settima priorità "Cittadini e governance", indicando, come unica raccomandazione, l'assegnazione di una percentuale di bilancio più elevata a questo settore nell'ambito del 6PQ.