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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Secondo un'inchiesta, le TIC possono svolgere un ruolo determinante a favore della parità tra i generi

Secondo i risultati di un'indagine internazionale, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono essere utili affinché le donne contribuiscano a colmare il divario digitale. Sono state intervistate donne in Europa, Africa, America Latina, Nord America ed...

Secondo i risultati di un'indagine internazionale, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono essere utili affinché le donne contribuiscano a colmare il divario digitale. Sono state intervistate donne in Europa, Africa, America Latina, Nord America ed Asia (Stati del Pacifico). L'indagine ha rilevato che l'utilizzo di Internet differisce a seconda delle regioni: le donne rappresentano in media il 42 per cento degli internauti di tutto il mondo. Tuttavia questa distribuzione varia dal 50 per cento nel Nord America ad appena il 30 per cento in paesi quali il Marocco, la Turchia e l'India. Alla domanda su quale fosse il fattore più importante per colmare il divario digitale, la maggior parte delle donne ha indicato la necessità di avere accesso alle TIC. Il secondo elemento più rilevante, in tutte le regioni, è stato il "livello di alfabetizzazione". Le intervistate appartenenti al settore statale e privato hanno giudicato preponderante il livello di alfabetizzazione, mentre quelle del settore non governativo hanno considerato più importante la disponibilità delle TIC. I risultati dell'indagine hanno messo in luce altri vantaggi importanti apportati dalle TIC: esse offrono l'opportunità di condividere esperienze, incrementano le possibilità di cooperazione, consentono ad ognuno di ampliare le proprie competenze e contribuiscono allo sviluppo economico della comunità. Secondo le imprenditrici, le TIC forniscono l'accesso a fonti di informazione senza dubbio migliori. I risultati ed il contributo apportato ad una migliore conoscenza dell'argomento sono stati accolti con soddisfazione da Yoshio Utsumi, segretario generale dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni che ha svolto lo studio. "L'indagine ha dato voce a persone che finora sono state isolate, che non hanno avuto modo di comunicare o che sono rimaste nell'ombra, permettendo loro di esprimersi indipendentemente dal sesso e dal luogo in cui vivono". Le informazioni raccolte dall'inchiesta saranno utilizzate per il vertice mondiale sulla società dell'informazione, che si terrà sotto l'egida delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera) a dicembre del 2003.