Studiato il valore del biochar
Il biochar, o carbone ottenuto da biomassa, potrebbe migliorare molto i terreni sequestrando anche allo stesso tempo le scorie di carbonio. Tuttavia, esistono scarse prove relative al valore del biochar per i terreni mediterranei, e l’effetto degli idrocarburi poliaromatici (PAH, polyaromatic hydrocarbon) nel biochar è sconosciuto. Per rispondere a queste domande e per promuovere l’uso del biochar nel Mediterraneo, l’iniziativa BIOCHARISMA(si apre in una nuova finestra) (Sustainable use of biochar in Mediterranean agriculture), finanziata dall’UE, ha valutato l’effetto dei biochar su qualità del suolo e crescita vegetale, e ha misurato l’impatto dei PAH nel terreno. I ricercatori hanno iniziato creando del biochar a partire da detriti fognari arricchiti con isotopi e scorie di carbonio organico, e confrontando le sue proprietà con biochar non sottoposto a marcamento isotopico. Essi hanno scoperto che non vi erano differenze, e pertanto il biochar marcato potrebbe essere usato per studiare i suoi effetti nel suolo. Allo stesso tempo, i ricercatori hanno mostrato che il metodo usato per produrre biochar aveva un effetto sulla composizione chimica del prodotto finale. L’utilizzo del biochar nelle serre ha migliorato i tassi di germinazione delle piante e la fertilità del terreno, con i migliori effetti ottenuti con il biochar ricavato dagli scarichi fognari. Questo è probabilmente dovuto alle elevate concentrazioni di minerali, azoto e fosforo. Negli esperimenti sul campo, le piante coltivate con biochar hanno mostrato un migliore sviluppo dei germogli ed erano in grado di resistere meglio a condizioni aride. L’analisi del biochar residuo raccolto dai campi ha mostrato che era il metodo usato per creare i biochar a determinare la concentrazione dei PAH presenti. BIOCHARISMA ha accresciuto l’insieme delle conoscenze riguardanti i biochar, e ha in particolare fornito le prove della loro utilità nell’area del Mediterraneo. Questo aprirà la strada a un uso più informato dei biochar e migliorerà la sostenibilità complessiva dell’agricoltura dell’UE.