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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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La comunità globale della ricerca invita ad intensificare il partenariato con l'UE

Il 13 dicembre, in occasione della conferenza organizzata a Bruxelles per il lancio del 6PQ, rappresentanti di alto livello della ricerca provenienti da tutto il mondo hanno invitato la Commissione ad intensificare la cooperazione con i paesi non europei e quelli in via di svi...

Il 13 dicembre, in occasione della conferenza organizzata a Bruxelles per il lancio del 6PQ, rappresentanti di alto livello della ricerca provenienti da tutto il mondo hanno invitato la Commissione ad intensificare la cooperazione con i paesi non europei e quelli in via di sviluppo. Esponenti internazionali di primo piano si sono riuniti per discutere il contesto globale della ricerca europea ed hanno sottolineato all'unanimità l'importanza delle iniziative congiunte quale strumento di sviluppo economico e sociale a livello mondiale. Numerosi oratori hanno evidenziato i progressi che sono già stati raggiunti in una serie di settori attraverso la partecipazione a progetti finanziati dall'UE ed hanno manifestato l'intenzione di aumentare la cooperazione nell'ambito del sesto programma quadro (6PQ). Alcuni oratori, tuttavia, hanno esortato la Commissione ad impegnarsi maggiormente per agevolare il partenariato di ricerca con i paesi in via di sviluppo, nel tentativo di affrontare problematiche maggiori quali la povertà, la carenza alimentare e le malattie. Ben Ngubane, ministro sudafricano dell'Arte, la Cultura, la Scienza e la Tecnologia, pur lodando la Commissione per la sua continua collaborazione nelle iniziative di sviluppo internazionale, ha dichiarato: "Non posso nascondere il mio disappunto per la riduzione dei fondi destinati alle attività di cooperazione con i paesi in via di sviluppo nell'ambito del 6PQ". Il Ministro auspica che tale riduzione sia compensata dall'intento della Commissione di promuovere l'inclusione di partner delle nazioni più povere del mondo nelle reti di eccellenza e nei progetti integrati previsti nell'ambito del nuovo programma quadro. Il Dr. Wang Shaoqi, ministro consigliere presso l'Ambasciata cinese a Parigi, ha dichiarato che quale parte degli sforzi compiuti dalla Cina per partecipare al 6PQ, il nuovo programma quadro è stato oggetto di una campagna pubblicitaria in numerose capitali della Cina. Egli prevede che l'attuale cooperazione si intensificherà nell'ambito del 6PQ a causa delle strette sinergie esistenti fra le priorità tematiche del nuovo programma quadro e le priorità di ricerca della Cina. Secondo il Dr. Shaoqi i principali ostacoli alla partecipazione cinese sono rappresentati "dalla complessità delle procedure comunitarie di finanziamento e di amministrazione", nonché dalla difficoltà di reperire partner per i progetti nell'UE. Il Dr. Shaoqi si definisce, ciononostante, ottimista riguardo alla prospettiva di una futura collaborazione ed ha tenuto altresì a sottolineare che i ricercatori europei hanno l'opportunità di partecipare ai programmi finanziati dalla Cina. Il professor Santiago Carrasco del Segretariato nazionale per la scienza e la tecnologia dell'Ecuador, parlando per conto dei ricercatori dell'America Latina, ha dichiarato che "la cooperazione nel settore della ricerca deve incentrarsi su priorità tematiche di mutuo interesse per l'UE e l'America Latina" ed ha aggiunto che "è tempo di intensificare gli sforzi di collaborazione nella ricerca da una parte all'altra dell'Atlantico".

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