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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Un gruppo di discussione in materia di ricerca nel settore automobilistico esamina la creazione del SER

Un gruppo di rappresentanti degli Stati membri dell'UE, della Commissione e dell'industria automobilistica si è riunito il 20 novembre a Bruxelles per discutere la creazione dello Spazio europeo della ricerca (SER). I partecipanti al dibattito, avvenuto nell'ambito della conf...

Un gruppo di rappresentanti degli Stati membri dell'UE, della Commissione e dell'industria automobilistica si è riunito il 20 novembre a Bruxelles per discutere la creazione dello Spazio europeo della ricerca (SER). I partecipanti al dibattito, avvenuto nell'ambito della conferenza del Comitato europeo di ricerca e sviluppo nel settore automobilistico (EUCAR), hanno cercato di capire, in particolare, se l'industria automobilistica europea sia pronta a partecipare al SER e a promuoverlo e, in tal caso, quali siano le misure da adottare per realizzare quest'obiettivo. Ashley Roberts, del ministero britannico del Commercio e dell'Industria, ha dichiarato che la ricerca in campo automobilistico nel Regno Unito si basa già su un modello di cooperazione tra il mondo accademico, l'industria ed il governo, e che pertanto egli vedrebbe con favore un'ulteriore integrazione con i partner europei. Roberts ha avvertito, tuttavia, che "non spetta ai fondi nazionali per la ricerca sopperire alle carenze dei programmi di ricerca comunitari". Michel Gaillard, del ministero francese della Ricerca, ha precisato che il SER si propone di realizzare un coordinamento e non un'armonizzazione, aggiungendo che la Francia sarà in prima fila nell'impegno per la creazione dello Spazio europeo della ricerca. Gaillard ha dichiarato che la finalità di tutti i protagonisti dovrebbe essere "la definizione di obiettivi comuni e, in seguito, l'avvio del processo di coordinamento delle attività nazionali". In merito al processo di definizione di tali obiettivi comuni, egli ha indicato nel sesto programma quadro (6PQ) un prezioso strumento, ricordando che è opportuno riflettere anche sugli altri strumenti necessari per ottenere quanto prefissato. Hervé Pero, in rappresentanza della DG Ricerca, ha dichiarato di condividere l'attenzione posta da Gaillard sul coordinamento, ma ha aggiunto che l'integrazione costituisce un altro importante elemento del SER. Pero ha affermato che il SER dovrebbe integrare la politica della ricerca con le politiche in materia di innovazione ed istruzione, a vantaggio della competitività, nonché coinvolgere tutte le parti interessate alla ricerca, compresi i cittadini europei. Quanto alla strategia da adottare per procedere attivamente alla creazione del SER, molti membri del gruppo hanno espresso posizioni concordanti. La necessità di definire obiettivi comuni o una visione condivisa per la ricerca europea è stata evidenziata da numerosi partecipanti. Rémy Renaudin di EUREKA ha dichiarato che occorre il sostegno politico degli Stati membri al progetto e l'appoggio dell'industria, alla quale spetta l'individuazione delle aree in cui intende cooperare. Rudolf Kunze, del comitato consultivo per la ricerca sul trasporto stradale, ha dichiarato che uno dei principali ostacoli alla creazione del SER è rappresentato dalla mancanza di chiarezza per quanto concerne la proprietà intellettuale e il brevetto europeo. In conclusione, Gaillard ha suggerito, al fine di ridimensionare l'apparente imponenza del compito da affrontare, che le parti già impegnate nella creazione del SER comincino ad elaborare delle tabelle di marcia, a realizzare degli esercizi di benchmarking e a concordare una serie di indicatori rispetto ai quali misurare i progressi compiuti.

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