Una nuova rivista si propone di impartire lezioni di imprenditorialità
Un gruppo di professori internazionali si appresta a lanciare una rivista per istruire i potenziali innovatori su come diventare imprenditori. La rivista "International Journal of Entrepreneurship Education" (IJEE) sarà inaugurata l'11 dicembre presso la Business School dell'Università di Warwick (Regno Unito). "Ciò che determina il successo di un imprenditore varia a seconda dei settori industriali e delle diverse fasi di sviluppo di un'impresa; tuttavia è possibile insegnare quali sono i fattori costanti che determinano il successo imprenditoriale", ha dichiarato Andrew Burke della Warwick Business School, uno dei direttori-fondatori della rivista. Si possono impartire lezioni di imprenditorialità? "La creatività e lo spirito d'impresa sono fondamentali per gli imprenditori, ma l'istruzione contribuisce senza dubbio allo sviluppo delle capacità e delle conoscenze necessarie a garantire che i professionisti affermati dell'imprenditoria possano competere con le grandi aziende monopolistiche", ha dichiarato il Dr. Burke. Questa è la posizione adottata anche dal commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen, il quale ha dichiarato di recente: "A scuola ed in ambito universitario è possibile stimolare nei giovani il talento e le capacità imprenditoriali. L'imprenditorialità dovrebbe diventare un modo di essere [.] tramite lo sviluppo di qualità personali quali la creatività, la predisposizione al rischio e la responsabilità". La rivista esaminerà studi di casi sottoposti a revisione fra pari e strategie didattiche, nonché le più recenti ricerche sul potenziamento della leadership imprenditoriale. La prima edizione prenderà in considerazione le maggiori imprese ed affronterà il tema della preparazione delle generazioni attuali e future in vista di prevenire, riconoscere e cogliere le opportunità offerte dal settore dell'alta tecnologia. Altri articoli verteranno in particolare sulle spin-out universitarie e sull'esperienza formativa degli attuali imprenditori high-tech. Contributi alla trattazione di tale questione saranno offerti da universitari provenienti da Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti. La rivista incoraggerà universitari e professionisti europei a fornire ulteriori articoli in futuro.