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Il CERN riceverà un prestito di 300 milioni di euro per sviluppare l'Hadron Collider

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha annunciato che erogherà un prestito di 300 milioni di euro all'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN). Il prestito finanzierà sia l'ultima fase di costruzione del collisore LHC (Large Hadron Collider), sia il lavoro...

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha annunciato che erogherà un prestito di 300 milioni di euro all'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN). Il prestito finanzierà sia l'ultima fase di costruzione del collisore LHC (Large Hadron Collider), sia il lavoro di registrazione e analisi delle collisioni di particelle ad alta energia. Il prestito era stato previsto e concordato dal consiglio direttivo del CERN al momento della prima approvazione dell'LHC nel 1996. La ricerca svolta dal CERN in questo settore ha consentito all'Europa di conquistare una posizione di leadership nel campo della fisica delle particelle, e ha affermato il ruolo del Large Hadron Collider come strumento straordinario per l'avanzamento della fisica fondamentale. Secondo il Prof. Luciano Maiani, direttore generale del CERN, il prestito rappresenta "un consistente sostegno all'impegno profuso dall'Europa per sviluppare la ricerca sulla fisica fondamentale." Philippe Maystadt, presidente della BEI, ha commentato il modo in cui la ricerca scientifica e l'eccellenza potranno beneficiare del prestito. "La BEI sta contribuendo alla formulazione di un programma di ricerca europeo unico nel suo genere e di primaria importanza per garantire che l'Europa mantenga la prima posizione nella ricerca sulla fisica fondamentale e delle particelle. Il CERN fornisce i mezzi per valorizzare nuove idee e scoperte, aprendo la strada a nuove e importanti applicazioni." Anche il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha espresso soddisfazione per la notizia: "Questa modalità di finanziamento ci consente di mantenere la nostra posizione, e offre nel contempo un prezioso insegnamento anche per altri ambiti. La politica europea per la scienza deve superare il programma quadro per mobilitare in modo proficuo ed efficiente varie risorse finanziarie in favore della scienza e della tecnologia." Il Large Hadron Collider svolge un ruolo di capitale importanza per incentivare l'economia basata sulla conoscenza, poiché il progetto darà vita a un ambiente di lavoro competitivo per gli scienziati e gli ingegneri nei settori della ricerca e della formazione in Europa. Seguendo le direttive definite dal Vertice di Lisbona del 2000, la BEI si è attivata per promuovere le politiche in materia di ricerca e sviluppo (R&S) dell'UE e per divulgare l'innovazione. Assieme alla Commissione europea, la BEI contribuisce a finanziare la ricerca tecnologica avanzata dell'UE e ad avviare il sesto programma quadro.

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