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Busquin chiede la messa al bando globale della clonazione umana

L'8 gennaio, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha ribadito il suo totale sostegno alla stesura di una convenzione globale per vietare la clonazione umana a scopo riproduttivo. La dichiarazione del Commissario fa seguito all'annuncio, da parte della società americ...

L'8 gennaio, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha ribadito il suo totale sostegno alla stesura di una convenzione globale per vietare la clonazione umana a scopo riproduttivo. La dichiarazione del Commissario fa seguito all'annuncio, da parte della società americana Clonaid, della nascita dei primi bambini clonati al mondo. Molti esperti dubitano della fondatezza di tali affermazioni, soprattutto perché la società non consente di sottoporre i due neonati al test del DNA. "La clonazione umana riproduttiva non è solo deplorevole sotto il profilo etico e morale, ma è anche scientificamente irresponsabile: l'esperienza degli animali clonati dimostra le enormi incertezze e i rischi connessi alla clonazione", ha dichiarato Busquin. Il Commissario ha fatto notare che la pratica della clonazione umana è in aperta contravvenzione con l'articolo tre della Carta europea dei diritti fondamentali, e che le ricerche in questo settore sono escluse dai programmi quadro per la ricerca della Commissione. Nell'ambito del sesto programma quadro, l'UE rifiuta di finanziare qualsiasi progetto volto alla produzione di cloni umani, alla modificazione permanente dei geni ereditari umani, o alla creazione di embrioni umani, esclusivamente a scopo di ricerca o per l'estrazione di cellule staminali. La Convenzione sui diritti umani e la biomedicina del Consiglio d'Europa si oppone fermamente alla clonazione umana riproduttiva, posizione condivisa anche dal Gruppo europeo per l'etica nella scienza. Il Giappone ha recentemente espresso il suo desiderio di cooperare con altri paesi alla stesura di un trattato internazionale per la messa al bando di questa pratica.

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