La Commissione afferma che Galileo proseguirà nonostante i disaccordi finanziari all'interno dell'ESA
La Commissione europea ha annunciato la propria intenzione di portare avanti il progetto Galileo, nonostante i disaccordi emersi in seno all'Agenzia spaziale europea (ESA) per quanto concerne la ripartizione dei contributi finanziari. Le divergenze d'opinione irrisolte fra i membri del consiglio dell'ESA, in merito al rendimento che l'industria dovrebbe ottenere dal programma, sono sorte durante una riunione tenutasi nel dicembre 2002. Alcuni paesi sostengono che la ripartizione dei contributi debba avvenire in base al prodotto interno lordo della nazione, mentre altri chiedono che le partecipazioni finanziarie siano legate alla capacità di remunerazione per l'industria. Nonostante questi sviluppi in seno all'ESA, la Commissione europea ritiene che la data per la fornitura dei servizi di posizionamento del sistema Galileo (fissata entro il 2008) possa essere rispettata. "Per fortuna, a partire dal momento dell'assunzione della decisione da parte del Consiglio dell'UE, lo scorso marzo, la Commissione si è impegnata a fare del suo meglio per garantire il rapido avvio delle attività che ci consentiranno di rispettare le scadenze, soprattutto per quanto riguarda il lancio commerciale dei servizi Galileo nel 2008", ha sottolineato Loyola de Palacio, vicepresidente della Commissione, nonché commissario per l'Energia e i Trasporti. La decisione alla quale la de Palacio fa riferimento è la concessione di un finanziamento comunitario di 450 milioni di euro per lo sviluppo di Galileo, approvato all'unanimità durante la riunione del Consiglio "Trasporti" dell'UE, tenutasi il 26 marzo 2002. Pur esprimendo disappunto per i ritardi dell'ESA, la Commissione auspica che nei prossimi mesi l'Agenzia riesca a sbloccare il proprio contributo di 550 milioni di euro. Nel frattempo, la Commissione europea ha proseguito nella fase dei preparativi mediante: - l'adozione di diverse misure preparatorie volte alla creazione dell'Impresa comune, che fungerà da struttura di gestione del programma Galileo durante la fase di sviluppo; - la conclusione di accordi di concessione per la conduzione del programma durante le fasi di dispiegamento e di funzionamento commerciale del sistema. Tali accordi condurranno al lancio, nel 2003, di un invito a presentare candidature per l'assegnazione della licenza (prevista per il 2004); - la preparazione di una proposta, da parte di un consiglio di sicurezza recentemente istituito, di creare una futura autorità di sicurezza, la quale dovrà gestire il sistema satellitare e interloquire con i paesi terzi, in particolare gli Stati Uniti; - l'approvazione, da parte del Consiglio "Trasporti", dei cinque servizi offerti dal sistema Galileo: servizio aperto, servizio commerciale, servizio per la sicurezza della vita, servizio pubblico regolamentato e servizio di ricerca e soccorso. Tali servizi saranno inclusi nei bandi di gara, il cui lancio spetterà all'Impresa comune e all'ESA. Infine, la Commissione ha concluso alcuni accordi internazionali volti a garantire l'interoperabilità di Galileo con il GPS americano e il sistema russo GLONASS, nonché la cooperazione scientifica, tecnologica e industriale con numerosi paesi terzi, compresa la Cina, il Canada e l'Australia.