Busquin si felicita per il ritorno degli USA nel progetto di fusione nucleare
Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha accolto favorevolmente la decisione degli Stati Uniti di rientrare a far parte del progetto ITER, volto alla costruzione di un reattore sperimentale internazionale termonucleare. Busquin ha dichiarato al Notiziario CORDIS che vi sono ancora alcuni elementi da definire per quanto concerne il rientro degli USA nel programma, ma che essi verranno discussi alla riunione che si terrà a San Pietroburgo (Russia), il 18 febbraio. Gli Stati Uniti erano fra i membri iniziali del progetto ITER, varato negli anni '80, insieme a UE, Russia, Giappone e Canada. Nel 1998, gli USA hanno abbandonato l'iniziativa perché hanno ritenuto troppo elevati i costi del progetto iniziale. "Ora il progetto è realmente globale", ha affermato Busquin, ricordando che anche la Cina ha manifestato il proprio interesse a partecipare a ITER. Il progetto, tuttavia, mantiene un forte connotato europeo e l'UE ha proposto due possibili ubicazioni per il reattore: Spagna e Francia. In una dichiarazione del 30 gennaio, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha affermato: "La commercializzazione dell'energia da fusione può migliorare di molto la sicurezza energetica del paese, riducendo notevolmente l'inquinamento atmosferico e le emissioni di gas-serra". Il presidente Bush ha incaricato il ministro dell'Energia americano, Spencer Abraham, di rappresentare gli Stati Uniti alla prossima riunione ITER. Abraham ha, sin da allora, sostenuto che la fusione nucleare è un elemento chiave del programma energetico a lungo termine degli Stati Uniti, poiché offre un elevato potenziale per la generazione di energia sicura e abbondante. La fusione è la fonte energetica che alimenta il Sole. Tale fenomeno si verifica quando le alte pressioni e temperature nel nucleo del Sole provocano la collisione e la fusione degli atomi più leggeri, producendo atomi più pesanti e sprigionando energia. A seguito dell'uscita degli Stati Uniti dal progetto ITER nel 1998, i partner rimasti hanno riprogettato il reattore dimezzando il costo iniziale di 10 miliardi di dollari (9,3 miliardi di euro). Gli USA finanzieranno il 10 per cento del bilancio. La costruzione del reattore potrebbe cominciare nel 2006 e l'impianto potrebbe divenire operativo nel 2014.