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Il ministro greco delle Finanze esorta ad intraprendere "azioni radicali" per stimolare la crescita in Europa

Il ministro greco delle Finanze Nikos Christodoulakis ha invitato le istituzioni politiche europee ad intraprendere azioni radicali, come la modernizzazione del sistema dell'istruzione e della ricerca, al fine di rilanciare la crescita economica. Intervenendo in occasione di ...

Il ministro greco delle Finanze Nikos Christodoulakis ha invitato le istituzioni politiche europee ad intraprendere azioni radicali, come la modernizzazione del sistema dell'istruzione e della ricerca, al fine di rilanciare la crescita economica. Intervenendo in occasione di un congresso di due giorni, svoltosi ad Atene, sulla politica economica e le nuove fonti di crescita per l'Europa, Christodoulakis ha posto l'accento sul rafforzamento dell'economia basata sulla conoscenza e la promozione dell'imprenditorialità come due degli ambiti chiave d'intervento. "La ricerca, l'innovazione e gli investimenti nelle nuove tecnologie rappresentano le condizioni necessarie per la crescita e determinano non solo la direzione, ma anche il ritmo dell'evoluzione delle società moderne", ha affermato il Ministro. "L'imprenditorialità è ovviamente la chiave che consente di mobilitare [...] nuove tecnologie e trasformarle in prodotti e occupazione". La ricerca, l'innovazione e le nuove tecnologie sono i fattori essenziali che permettono di aumentare il potenziale produttivo di qualsiasi economia, ha affermato il Ministro, ricordando ai delegati che, fatta qualche eccezione, i finanziamenti degli USA in tali settori superano di molto quelli dell'UE. Prendendo ad esempio le biotecnologie, Christodoulakis ha affermato che gli investimenti in questo settore hanno condotto a ciò che egli ha definito "un'intensa fuga di cervelli dall'Unione europea agli Stati Uniti", dove gli investimenti delle società farmaceutiche e biotecnologiche sono più elevati. Il Ministro ha sostenuto la necessità di riforme istituzionali per affrontare questi problemi: "A livello istituzionale, sono necessari cambiamenti e azioni radicali, come la modernizzazione del sistema dell'istruzione e della ricerca, il rafforzamento dei rapporti fra la produzione, da un lato, e le università e i centri di ricerca, dall'altro, nonché la promozione della cooperazione fra imprese e unità di ricerca". Accanto a tali misure, Christodoulakis si augura che venga assegnata una priorità più elevata alla promozione dell'imprenditorialità in Europa, affermando che "i giovani imprenditori e le piccole imprese non contribuiscono come potrebbero all'occupazione, alla crescita e alla coesione regionale". "Per affrontare tale problema, occorre ridurre gli ostacoli all'ingresso delle imprese sul mercato, semplificare le procedure, riesaminare le barriere - come il diritto fallimentare - migliorare l'accesso ai capitali d'impresa e al know-how, e promuovere l'imprenditorialità nell'ambito dell'istruzione", ha affermato il Ministro. La necessità di promuovere l'imprenditorialità, ha proseguito Christodoulakis, rappresenta la logica alla base della nuova politica industriale per l'Europa, varata recentemente dalla Commissione e attualmente allo studio delle parti interessate e dei politici europei. Christodoulakis ha lanciato un messaggio a tutti coloro che nutrono dei dubbi sulle realtà economiche che hanno contribuito a formare la nuova politica industriale: "Si tratta di una politica ben lontana da quella delle sovvenzioni, ma che riconosce tuttavia l'impossibilità di ottenere immediatamente nuovi vantaggi competitivi per l'Europa". La manifestazione di Atene è stata organizzata nel quadro dei preparativi per il Consiglio europeo di primavera, durante il quale saranno valutati i progressi dell'Europa verso il raggiungimento dell'obiettivo fissato a Lisbona di diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo.

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