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Gli eurodeputati approvano l'introduzione di obblighi più severi per il raggiungimento degli obiettivi in materia di biocarburanti

Gli europarlamentari hanno approvato una serie di misure volte a rafforzare l'obbligo, imposto agli Stati membri, di rispettare i "valori di riferimento" dell'UE per quanto concerne la percentuale di biocarburanti utilizzata nel trasporto su strada. Tale decisione è stata ass...

Gli europarlamentari hanno approvato una serie di misure volte a rafforzare l'obbligo, imposto agli Stati membri, di rispettare i "valori di riferimento" dell'UE per quanto concerne la percentuale di biocarburanti utilizzata nel trasporto su strada. Tale decisione è stata assunta nel corso di una riunione della commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia dell'Europarlamento, durante la quale gli eurodeputati hanno votato una relazione presentata da Maria del Pilar Ayuso González in merito alla direttiva della Commissione sui biocarburanti. Durante la prima lettura della direttiva in Parlamento, nel luglio del 2002, gli eurodeputati hanno votato una serie di emendamenti volti ad imporre degli obiettivi vincolanti agli Stati membri, al fine di elevare la quota dei biocarburanti sul mercato al 2 per cento del totale entro il 2005 e al 5,75 per cento entro il 2010. Nella posizione comune, tuttavia, il Consiglio ha proposto di concedere ai governi la libertà di fissare i propri obiettivi nazionali, riducendo gli obiettivi a "valori di riferimento". Gli eurodeputati sperano che gli Stati membri compiano notevoli sforzi per l'introduzione di combustibili più puliti. Pertanto, hanno avviato la seconda lettura introducendo degli emendamenti volti a rendere più difficile la possibilità di ignorare i valori di riferimento da parte degli Stati membri. Il primo emendamento proposto obbligherebbe i governi nazionali a comunicare alla Commissione le misure adottate per cercare di raggiungere gli obiettivi. Secondo la commissione parlamentare, inoltre, gli Stati membri che decidessero di allontanarsi dai valori di riferimento dovrebbero rispettare delle severe condizioni. Le differenziazioni degli obiettivi nazionali rispetto ai valori di riferimento dovrebbero essere consentite sulla base di due criteri: effettivo potenziale nazionale di produzione di biocarburanti e livello delle risorse nazionali assegnato alla produzione di biomassa per usi energetici diversi dai trasporti. Gli eurodeputati, inoltre, sostengono la necessità di una clausola per la revisione della direttiva dopo il 2007. A loro giudizio, infatti, se gli obiettivi non verranno raggiunti per motivi infondati o non supportati da prove scientifiche, dovranno essere imposti degli obiettivi obbligatori. La relazione verrà votata da tutti gli eurodeputati nel corso di una sessione plenaria del Parlamento. Se sarà approvata, il Consiglio dovrà deliberare se accogliere o respingere le modifiche, decisione che permetterà di stabilire, a grandi linee, la disponibilità degli Stati membri a fissare obiettivi ambiziosi per l'introduzione dei combustibili verdi.

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