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Contenuto archiviato il 2023-01-13

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Busquin invita a compiere uno sforzo collettivo a tutti i livelli, per aumentare la spesa di ricerca e innovazione in Europa

Secondo quanto dichiarato dal commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin durante una colazione di lavoro sullo Spazio europeo della ricerca (SER), tenutasi il 24 febbraio, la Commissione europea non può lavorare da sola allo sviluppo di iniziative volte ad incrementar...

Secondo quanto dichiarato dal commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin durante una colazione di lavoro sullo Spazio europeo della ricerca (SER), tenutasi il 24 febbraio, la Commissione europea non può lavorare da sola allo sviluppo di iniziative volte ad incrementare la spesa per la ricerca e l'innovazione in Europa. Nel discorso pronunciato presso l'"Institut Royal des Elites du Travail de Belgique", Busquin ha affermato che per incrementare la spesa in questi settori, l'unica soluzione possibile consiste in un grande sforzo collettivo da parte del settore pubblico e privato, e dei decisori a livello europeo, nazionale, regionale e locale, così come stabilito dalla strategia di Lisbona. "Occorre una forte volontà politica da parte di tutti gli Stati membri. Tale volontà è già visibile nell'ambito del settore privato e ritengo che prevalga anche nelle politiche della Commissione Prodi". Il Commissario ha colto l'occasione per fornire, a grandi linee, una descrizione preliminare del piano d'azione che verrà presentato dopo il Consiglio europeo di primavera. In tale piano, Busquin chiederà l'adattamento e il consolidamento dei diversi strumenti di finanziamento europei, al fine di contribuire più efficacemente all'integrazione della ricerca in Europa. "Oltre ai finanziamenti messi a disposizione nell'ambito del sesto programma quadro (6PQ), la revisione dei Fondi strutturali dovrebbe potenziare il sostegno europeo alle attività di ricerca e innovazione nelle regioni sottosviluppate", ha affermato Busquin. Il Commissario ha aggiunto che l'attuale analisi della Banca europea per gli investimenti (BEI), in merito alla strategia da adottare per portare avanti il successo del programma "Innovation 2000" (i2i), si rivelerà vantaggiosa anche per la ricerca e l'innovazione. Tuttavia, Busquin ha insistito sul fatto che, malgrado il sostegno finanziario dell'UE, è a livello nazionale che esiste ancora un potenziale inutilizzato: "I programmi nazionali rappresentano circa l'80 per cento dei finanziamenti pubblici in Europa. In un SER sempre più integrato, è nel nostro interesse reciproco consentire ai programmi nazionali di finanziare i partenariati, compresi i gruppi provenienti da altri Stati membri". "Dobbiamo sviluppare il settore pubblico, affinché possa sostenere la ricerca e l'innovazione. Vi è una notevole quantità di finanziamenti disponibili in questo settore, per una cifra pari al 14 per cento del prodotto interno lordo (PIL) europeo [...]. La sicurezza e la difesa sono ambiti nei quali il settore pubblico può promuovere la ricerca e l'innovazione", ha affermato il Commissario. Secondo Busquin, il coordinamento degli strumenti giuridici per la ricerca e l'innovazione è altrettanto essenziale per elevare la spesa. In particolare, il Commissario ha sottolineato la necessità di indicazioni più precise sul modo in cui determinati finanziamenti pubblici possono contribuire alla crescita futura nel contesto del patto di stabilità e crescita. Analogamente, "occorre riorientare gli aiuti di Stato verso gli obiettivi orizzontali come quelli della ricerca e sviluppo (R&S). Le DG Ricerca e Concorrenza stanno lavorando a stretto contatto al fine di [....] migliorare notevolmente il quadro del trasferimento tecnologico". Secondo Busquin, la rapida adozione del brevetto comunitario e la riduzione degli ostacoli normativi che osteggiano lo sviluppo di prodotti scientifici contribuirebbero anch'esse a garantire un ambiente più favorevole per la ricerca e l'innovazione. Infine, il Commissario ha concluso affermando che spetta al Consiglio europeo e agli Stati membri rispondere alle questioni sollevate nel piano d'azione che verrà presentato dopo il Consiglio europeo di primavera.

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