Il CESE approva il SER e il traguardo del 3 per cento, ma nutre dei dubbi sugli obiettivi di Lisbona
In occasione della sessione plenaria del 28 febbraio, i membri del Comitato economico e sociale europeo (CESE) hanno giudicato favorevolmente le comunicazioni della Commissione sulla creazione di uno Spazio europeo della ricerca (SER) e l'obiettivo di elevare la spesa per la ricerca al 3 per cento del PIL. Il CESE ha sottolineato che la ricerca e sviluppo (R&S) dovrebbe essere considerata un investimento e non un costo, soprattutto nei momenti di rallentamento economico. Il Comitato, inoltre, ha affermato che gli obiettivi dell'UE relativi alla crescita economica, allo sviluppo sostenibile e al raggiungimento di standard ambientali e sanitari più elevati potranno essere raggiunti solo incrementando le conoscenze, l'attività di R&S e l'innovazione. In linea di massima, la comunicazione sulla creazione del SER è stata giudicata positivamente e i membri del Comitato hanno apprezzato i progressi compiuti fino ad oggi nella creazione di un mercato interno per la ricerca. Il CESE, inoltre, ha evidenziato la fondamentale importanza di un'adeguata mobilità dei ricercatori ai fini della divulgazione delle informazioni. Il CESE ha adottato altresì una risoluzione in vista del Consiglio europeo di primavera, nella quale afferma che la strategia di Lisbona di trasformare l'Europa nell'economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010 "rischia di essere compromessa". Il Comitato, pertanto, raccomanda "di promuovere l'innovazione commerciale, la competitività e l'imprenditorialità, compreso l'utilizzo ottimale delle opportunità offerte nell'ambito del Sesto programma quadro", nonché di "rilanciare il mercato unico in ambiti chiave come quello del brevetto comunitario". La risoluzione chiede, inoltre, un impegno molto più forte per l'attuazione della strategia di Lisbona da parte di tutti i soggetti interessati: Stati membri, istituzioni europee, organismi regionali, parti sociali e società civile.